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Festa di Liberazione, a Reggio Calabria due murales per ricordare il partigiano “Malerba” e Teresa Gullace

25 aprile Festa della Liberazione

Festa di Liberazione, fra le iniziative a Reggio Calabria anche una “panchina parlante” in Piazza Castello e l’omaggio alla stele del Partigiano alla Villa Comunale Umberto I

In occasione del 25 aprile, anniversario della Liberazione del Paese dal nazifascismo, saranno inaugurati due grandi murales dedicati a quanti, col loro impegno ed il loro sacrificio, hanno contribuito a rendere l’Italia terra di civiltà e democrazia. Alle ore 12, in via Enna, nell’area del Largo Botteghelle, l’Amministrazione comunale e la Città Metropolitana di Reggio Calabria presenteranno alla città due distinte opere che richiamano le figure di Pasquale Brancatisano detto “Malerba”, partigiano di Samo, e di Teresa Gullace, la donna originaria di Cittanova che ispirò il personaggio di Pina, interpretato da Anna Magnani, nel celeberrimo film di Roberto Rossallini “Roma Città aperta”. Gli artisti che realizzeranno i murales sono Daniele Geniale e Luis Gomez de Teran, coordinati da INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana che da anni lavora seguendo un proprio modello nazionale di valorizzazione della street art tra pubblico, privato, no profit e internazionale. “Ancora una volta – ha detto il sindaco Giuseppe Falcomatà – è l’arte la leva sulla quale spingiamo per celebrare una ricorrenza solenne. Durante la dittatura e la guerra, molti cittadini reggini hanno pagato un prezzo altissimo per l’affermazione della libertà, della giustizia e della democrazia. Con queste opere ricordiamo il partigiano “Malerba” e Teresa Gullace, ma idealmente vogliamo preservare la memoria di quanti, nelle nostre comunità, hanno subito e resistito alla violenza e alla prevaricazione dell’abominio nazifascista. Così come, due anni fa – ha ricordato Falcomatà – abbiamo fatto affiggere manifesti che richiamavano il triste periodo nazifascista nel tentativo di elevare le coscienze di fronte ad un ventennio di sopraffazione e morte affinché questo non abbia mai più a ripetersi, oggi due grandi opere d’arte muraria ricorderanno, a chi passerà lì vicino, l’ammirazione per la lotta partigiana e i suoi protagonisti senza dimenticare le donne vittime di ogni guerra”.

“Non sono soltanto gesti simbolici”, ha affermato, ancora, il sindaco aggiungendo: “Abbiamo, infatti, la responsabilità e la necessità di preservare e tramandare i valori incaranti da chi deve sempre rappresentare un esempio, soprattutto, per le nuove generazioni. Sono passati 76 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale e dalla Liberazione del nostro Paese. Molti protagonisti di allora non ci sono più e noi abbiamo l’obbligo di raccogliere il testimone che ci hanno lasciato affermando, ogni giorno e in ogni maniera possibile, i principi fondamentali che stanno alla base della nostra Costituzione. Attraverso i murales, quindi, rivolgiamo le nostre attenzioni ai più giovani, a chi, cresciuto lungo un arco temporale troppo distante dai fatti del 1945, non può permettersi di perdere la strada, ma deve continuare sul sentiero di libertà tracciato dai nostri avi. La democrazia e la libertà sono valori sacri, ma allo modo sottili e delicati. Vanno perciò difesi sempre senza mai darli per assodati e compiuti. L’incoscienza dell’uomo, purtroppo, in attimo è capace delle cose più indicibili”.

Quello di via Enna sarà l’appuntamento cardine di una giornata intensa e ricca di eventi per celebrare l’anniversario della Liberazione. Alle ore 10, infatti, un’altra iniziativa si terrà a Piazza Castello, nel solco del progetto delle “Panchine parlanti” lanciato dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà. Sarà posta una seduta dedicata ad Antonio Gramsci ed ai valori della Resistenza. Alle ore 11.00, invece, ai piedi della statua del Partigiano nella villa Comunale, si svolgerà il tradizionale omaggio con la deposizione di una corona di fiori. Tutte le manifestazioni sono promosse dall’Amministrazione comunale di Palazzo San Giorgio e dalla Città Metropolitana, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.