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Denise Pipitone, la denuncia del pm che si occupò del caso: “quella di Olesya è una sceneggiata!”

Il pm Alberto Di Pisa, che si occupò del caso Denise Pipitone, crede che quello di Olesya Rostova sia soltanto una sceneggiata dalla tv russa

Continui rinvii, una suspense esagerata che logora una famiglia in attesa da 17 anni, spettacolarizzazione del dramma offerto offerto sull’altare dell’audience televisivo: le presunte novità sul caso Denise Pipitone, in arrivo dalla Russia, rischiano di essere confezionate ad arte per fare ascolti. Ne è convinto Alberto Di Pisa, ex Procuratore di Marsala che si occupò del processo alla sorellastra Jessica Pulizzi, principale indiziata dell’epoca nella sparizione della piccola bimba da Mazara del Vallo nel 2004. Secondo il pm, la storia di Olesya Rostova, ragazza russa che somiglia fortemente a Piera Maggio, è tutta una sceneggiata della tv sovietica.

La ragazza russa potrebbe essere Denise? Ma per carità. Non credo proprio. Sono convinto che sia tutta una sceneggiata mediatica della tv russa. – afferma Di Pisa all’Adnkronos – Di questi avvistamenti, anche con caratteristiche fisiche più pronunciate di questa giovane donna mostrata in tv, ne arrivavano a decine. Anche tre al giorno. Facevamo subito l’esame del Dna e si archiviava. Questa è solo una buffonata mediatica. Staremo a vedere. Ma è indicativo il fatto che non vogliano dare notizie neppure sull’esame del sangue”.

“All’epoca la nostra tesi era quella, che poi abbiamo portato a giudizio, che Jessica Pulizzi, figlia maggiore del padre biologico della bimba, abbia sottratto la piccola e l’abbia consegnata ad altri. Ma è stata assolta sia in primo che in secondo grado”, sottolinea il magistrato che successivamente si concentra su un dettaglio davvero particolare “Ricordo che avvenne una cosa strana – spiega Di Pisa Quando facemmo la perquisizione la Polizia giudiziaria invece i andare nell’abitazione della madre della sorellastra di Denise, Anna Corona, andarono nell’appartamento della vicina”.

Il pubblico ministero si dice poi convinto che la bambina avvistata il 18 ottobre del 2004 a Milano, nel famoso video girato da una guardia giurata, nel quale si sente una rom chiamare la piccola ‘Danas‘ che le risponde “Dove mi porti?“, con inflessione siciliana, fosse la pista giusta: “Secondo me era davvero lei perché in foto aveva un taglietto sul viso, proprio come la piccola Denise” .

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