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Craxi (FI): “vicenda spionaggio russo molto più grave di quanto si dice”

Craxi (FI): “vicenda spionaggio russo molto più grave di quanto si dice. C’è una partita geopolitica nel cortile di casa nostra. L’Europa rischia di perdere la sua influenza nel Mediterraneo”

Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sulla vicenda dello spionaggio russo. “Ci sono stati dei precedenti, non è la prima notizia di questo genere –ha affermato Craxi-. Questa vicenda non la ritengo grave solo dal punto di vista dei rapporti bilaterali con un Paese che l’Italia ha sempre considerato amico, ma anche perché mi fa pensare che ci sia una partita geopolitica molto importante in corso nel cortile di casa nostra. Nel momento in cui gli Usa respingono la Russia e la incasellano tra i nemici dell’Occidente, spingono la Russia sul fronte asiatico. La Cina ha già invaso l’Africa con un capitalismo estrattivo che tutto prende e nulla lascia, la Russia sta giocando una partita mediterranea, se l’Europa perdesse l’Africa e il Mediterraneo perderebbe anche la sua naturale area di influenza. Per questo dico che bisogna porsi il tema di rinforzare l’impegno europeo nella Nato, come del resto ci stanno chiedendo i presidenti americani”.

Sulla visita in Libia di Draghi e Di Maio. “La Libia è il paradigma dell’impossibilità dell’Europa di avere una politica estera comune, in Libia ogni Paese europeo ha perseguito i propri interessi. E’ stato anche il paradigma della nostra ormai fallita velleità di essere leader nel Mediterraneo. Quando siamo stati trascinati nell’attacco in Libia contro Gheddafi abbiamo commesso un atto terribile, qualche mese prima di quell’attacco avevamo firmato un patto di cooperazione ed amicizia che addirittura ci impegnava a scendere in campo a fianco della Libia in caso di attacco esterna, come pensate che adesso guardino l’Italia i libici? Penso che Draghi abbia ben in testa che la Libia dovrebbe essere un punto fondamentale dell’agenda interna, ma non abbiamo più quel rapporto speciale che avevamo con la Libia”.

Sui vaccini. “E’ l’ennesimo fallimento dell’Europa che ha di nuovo mostrato i suoi limiti, l’incapacità di essere unita e lungimirante. Basti vedere cosa succede in Gran Bretagna che dall’UE è uscita, è un invito ad aprire gli occhi su un’Europa che continua a non funzionare, la burocrazia che ha preso il comando al posto della politica non funziona”.