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Reggio Calabria, tra mancanza di programmazione e ristori inadeguati. La testimonianza di Mancuso (MYAD1): “il Governo ci dia delle regole, vogliamo lavorare in sicurezza”

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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Il settore della ristorazione è tra quelli più penalizzate dalle norme anti-Covid imposte dal Governo italiano. Le difficoltà del momento nelle parole del proprietario di MYAD1, noto ristorante-pizzeria di Reggio Calabria

Il liberi tutti della scorsa estate e poi una lunga, interminabile chiusura. E’ ormai dallo scorso ottobre che i proprietari di ristoranti e pizzerie hanno praticamente smesso di lavorare, purtroppo la fine dell’incubo non si vede ancora. Nella Calabria “zona arancione”, si pensa (e si spera!) ancora per poco, il servizio al tavolo non si può ancora garantire, toccherà aspettare qualche giorno. Ma, nonostante ciò, il nuovo decreto legge del Governo Draghi non soddisfa per niente e aggiunge soltanto rabbia ed esasperazione. “Per chi ha un locale che funziona prevalentemente al chiuso non cambierà niente”, afferma infatti l’imprenditore Massimiliano Mancuso ai microfoni di StrettoWeb. Il titolare di MYAD1, famoso locale di Reggio Calabria, situato in via Amerigo Vespucci, ha espresso tutte le sue sensazioni e le sue incertezze per una riapertura che purtroppo appare soltanto teorica: “stiamo patendo, siamo in una situazione molto difficile. L’asporto ci aiuta ben poco, perché la nostra pizzeria è strutturata per ben altro, ci permetto al massimo di sostenere qualche piccola spesa, come le tasse per la luce o il gas”.

La pandemia ha imposto pesante restrizioni ai commercianti, che inizialmente hanno chiuso senza esitare per tutelare la salute prima di ogni cosa. Si sarebbero però aspetta che lo Stato avesse potuto offrire un mano maggiore dal punto di vista economico, sostenendo la perdita di fatturato che il momento di conseguenza avrebbe portato. “Non mi vergogno a dirlo, la somma dei ristori forniti da Natale ad oggi è stata di 2 mila euro”, sottolinea Mancuso. E’ senza dubbio molto complicato per un’attività andare avanti così, considerando che le limitazioni sono iniziate dal lockdown di marzo 2020 e per tornare a lavorare sono già stati investiti molti soldi in prevenzioni e presidi di sicurezza. “Noi ristoratori chiediamo che il Governo fornisca delle regole e dia una programmazione – prosegue il proprietario del MYAD1 – . Non so nemmeno cosa rispondere ai clienti quando mi chiedono la data della riapertura, ed anche fare servizio al tavolo con la conferma del coprifuoco dalle 22 è un controsenso”. Di seguito il link del VIDEO con l’INTERVISTA completa.

Coronavirus a Reggio Calabria, le difficoltà dei ristoratori nella testimonianza del titolare del MYAD1 [VIDEO]