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Coronavirus, Rampelli (Fdi): “il coprifuoco è una palla colossale”

Foto StrettoWeb ©

Coronavirus, Rampelli (Fdi): “Coprifuoco? E’ una palla colossale. Per 200mila ragazzi che fanno la movida impediamo a 59 milioni di cittadini di stare al ristorante fino alle 22.30″

Il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli (FDI) è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sul coprifuoco. “Non si può pensare che se non c’è una ragione di carattere economico, che comunque secondo me esiste, noi dobbiamo accettare di vedere limitate per futili motivi le nostre libertà sancite dalla Costituzione. Il punto è contrastare la movida? Ma quante persone fanno la movida in Italia? 200mila ragazzi? Anziché mandare le forze dell’ordine a contrastare la movida, noi impediamo agli altri 59 milioni e 800mila italiani di andare a cenare in santa pace e stare al ristorante fino alle 22.30/23. Il Cts non ha mai dato questa indicazione al governo, anzi ha ribadito che è stata una decisione politica del governo Conte prima e del governo Draghi poi. Quindi ci sono diversi elementi per dire che il coprifuoco è una palla colossale. Si ha l’impressione di andare a due cilindri: il primo è quello delle misure restrittive, il secondo è quello del liberi tutti, ma non è così, noi dobbiamo imparare a convivere col virus con rigore. Bisogna far agire le forze dell’ordine per far sanzionare chi non rispetta le regole”.

Riguardo all’ordine del giorno sul coprifuoco non votato da Lega e FI. “Se due partiti di centrodestra sono entrati al governo, è normale che vi siano atteggiamenti parlamentari tra chi sta dentro e chi sta fuori quindi non mi stupisco. Io rivendico la nostra scelta e voglio rammentare che c’è stata già una circostanza in cui tutti sostenevano il governo ed era il governo Monti che ha fatto disastri, anche perché non c’era un’opposizione. Noi siamo all’opposizione per aiutare l’Italia, non per affossare i nostri alleati Salvini e Berlusconi. La nostra proposta era un atto di indirizzo, si poteva tranquillamente approvare, non c’era nessuna incompatibilità per FI e Lega, secondo me hanno perso un’occasione”.