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Coronavirus, Gelmini: “da lunedì più di 11 regioni in giallo e sulla scuola nessun ripensamento”

mariastella gelmini Foto Ansa

Coronavirus, il Ministro Gelmini sulla scuola: “il Governo ha scelto una profonda discontinuità rispetto all’esecutivo precedente, non scarica la responsabilità sugli enti locali ma condivide scelte e responsabilità”

Undici regioni in giallo da lunedì? Credo che forse ce ne sarà anche qualcuna in più“. E’ quanto ha affermato Maria Stella Gelmini, Ministro per gli Affari regionali, intervenuta a Rtl 102.5. “Questo ci rallegra perché significa che c’è una riduzione dei contagi, dell’occupazione delle terapie intensive e che l’Rt è stabilmente sotto l’1, ma non è un liberi tutti, lo ribadisco perché abbiamo già commesso errori in buona fede in passato, passando da ondata all’altra“.

Sulla scuola Gelmini sottolinea, “il Governo ha scelto una profonda discontinuità rispetto all’esecutivo precedente, non scarica la responsabilità sugli enti locali ma condivide scelte e responsabilità. Oggi i giornali titolano di un cambio di passo, una marcia indietro del Governo: nessuna marcia indietro, il Governo vuole riaprire le scuole e farlo in sicurezza, in accordo con gli enti locali e tende al 100% di presenza che è un obiettivo che non abbiamo abbandonato e che vogliamo raggiungere con sicurezza. C’è un problema che riguarda i trasporti che il Governo precedente ha un po’ dimenticato, abbiamo attivato un tavolo confronto con i ministri Giovannini, Bianchi e Lamorgese e con le Regioni, le Province e i Comuni. Siamo tutti impegnati a far riaprire la scuola in sicurezza, si parte dal 60% ma ci saranno punte medie del 70, 75% della presenza e ci sarà chi riuscirà ad arrivare al 100%. Laddove non ci sarà sicurezza, raggiungiamo l’obiettivo gradualmente, mi sembra una scelta di buon senso“.

Il coprifuoco evoca brutte cose e non vediamo l’ora tutti noi di allungare l’orario e di poterlo poi abolire, ma tutto si tiene in una gradualità e in una progressività. Noi abbiamo proposto alle 22 perché abbiamo ascoltato il Cts e perché questo ritorno a regole normali deve essere graduale per evitare impennate del virus,” ha spiegato il Ministro per gli Affari regionali Maria Stella Gelmini a Rtl 102.5″, rimarca. “E’ chiaro che da parte del Governo c’è fiducia che i comportamenti corretti delle persone ci porteranno a passare gradualmente dalle 22 alle 23 e alle 24 per poi togliere del tutto il coprifuoco. Quando? Credo che ci debba essere una gradualità, su questo non c’è il partito delle aperture e il partito delle chiusure, dobbiamo essere tutti insieme contro il virus. Non c’è un pezzo di politica contro l’altro, c’è un mondo intero in lotta contro il Covid. Siccome il Covid c’è, rimane e circola, dobbiamo fare grandissima attenzione. Poi queste scelte non competono a me ma al Consiglio dei ministri e ci confronteremo, ma c’è volontà di allentare le misure gradualmente senza permettere al virus di ripartire”, conclude.