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Caso Denise Pipitone, l’ultimatum dell’avvocato ai russi: “gruppo sanguigno oggi o non partecipo alla trasmissione”

Caso Denise Pipitone, l’avvocato Frazzitta rivolge un ultimatum alla tv russa: o viene comunicato oggi il gruppo sanguigno, o non ci sarà l’incontro televisivo

Se stamattina non avrò sul mio tavolo il gruppo sanguigno di Olesya non parteciperò alla trasmissione“, Giacomo Frazzitta, avvocato di Piera Maggio, lancia un duro ultimatum alla televisione russa. La trasmissione ‘Lasciali parlare’, in onda sul primo canale russo, avrebbe dovuto comunicare ieri il gruppo sanguigno di Olesya Rostova, ragazza russa somigliante a Piera Maggio, madre della piccola Denise Pipitone scomparsa nel 2004 da Mazara del Vallo in circostante ancora misteriose. Olesya e Denise sono la stessa persona? Solo il test del Dna potrà chiarirlo, ma prima serve la compatibilità del gruppo sanguigno. Compatibilità che potrebbe essere comunicata in pochi secondi, con un messaggio WhatsApp, ma che da oltre una settimana resta inspiegabilmente segreto. La tv russa ha fiutato la possibilità di fare il boom di ascolti, visto il caso di portata internazionale, ed ha chiesto al legale della famiglia di partecipare ad un confronto televisivo con Olesya al quale seguirà la comunicazione del gruppo sanguigno. L’avvocato ha risposto di voler conoscere prima il gruppo sanguigno, poi darà l’ok alla trasmissione.

Intervistato da ‘Repubblica’, il dottor Frazzitta ha riassunto così la vicenda: “venerdì 26 marzo sono stato contattato da una spettatrice della trasmissione che aveva notato la somiglianza tra Olesya e Piera Maggio. In serata ho incontrato via Skype i giornalisti della tv russa e l’accordo era che ci avrebbero aiutati ad avere le informazioni in maniera informale e veloce. Poi le cose sono cambiate: hanno cominciato a prendere tempo e ci hanno chiesto un confronto televisivo durante il quale sarebbe stato svelato se il gruppo sanguigno coincideva con quello di Denise. Ma noi non vogliamo finire nel tritacarne mediatico. Se non ci daranno il risultato dell’esame del sangue, chiederemo alla magistratura di svolgere direttamente tutti gli accertamenti del caso con una rogatoria internazionale“.