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Calabria, a Cosenza monta la rabbia dei cittadini: “Sanità al collasso, il Governo ci tratta come figli di nessuno” [VIDEO]

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I cittadini e i sindaci della provincia di Cosenza hanno protestato ieri di fronte all’Ospedale Annunziata di Cosenza: le richieste indirizzate al Governo e al Ministro Speranza

Nella Calabria in “zona arancione” c’è una provincia che sta soffrendo a causa della saturazione dei posti letto all’interno del suo Hub principale. Hanno fatto il giro d’Italia le immagini delle file di ambulanze ferme davanti all’Ospedale Annunziata di Cosenza, l’unico centro Covid del territorio silano che contiene anche reparti ordinari ed al momento deve combattere anche con gravi carenze personale. I cittadini sono scesi in piazza e da diversi giorni prosegue l’occupazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale. Da quasi undici anni la Sanità regionale è commissariata, quindi gestita da uomini inviati dallo Stato, ma la situazione diventa sempre più critica.

“Abbiamo la fila delle ambulanze davanti al Pronto Soccorso, abbiamo in questo momento sei carri funebri davanti all’obitorio e stiamo parlando solo della città di Cosenza”. “Ad oggi il Governo non può trattarci come figli di nessuno, noi stiamo chiedendo dei diritti e stiamo chiedendo, soprattutto, di non morire in ambulanza ma di non morire per qualsiasi motivo”. “Sappiamo che c’è un Decreto Calabria che dovrebbe essere, a questo punto, applicato, questo Decreto è uscito a novembre eppure del piano assunzioni non ne sappiamo ancora niente”, sono le voci dei manifestanti calabresi che rilasciano ai giornalisti presenti.

Tante polemiche anche intorno alla campagna vaccinale, nella quale la Calabria è ancora fanalino di coda in Italia per dosi somministrate e ha il 30% sotto la voce “altro”. Davanti all’ospedale ieri è avvenuto anche un sit-in dei Sindaci della Provincia per chiedere al Governo di intervenire: “Cosenza, una delle province più grandi d’Italia, si trova a fronteggiare un picco di casi di contagio che, pur essendo inferiore alla media nazionale, non riesce a contrastare perché non ci sono i posti letto, non c’è il personale sanitario”. Di seguito il video.