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La Calabria ad Amici 20, il lametino Raffaele Renda e il nuovo inedito “Focu meu”: testo e significato del brano [VIDEO]

raffaele renda focu meu

Il giovane cantante lametino Raffaele Renda e il nuovo inedito ad Amici 20 “Focu meu”, che racconta la Calabria dal punto di vista di un giovane calabrese

La Calabria è ad Amici 20. Non solo nella rappresentazione, ma anche nella musica. Il noto talent show di Maria De Filippi vede tra i protagonisti il 21enne Raffaele Renda, cantante lametino che ha fatto conoscere a tutta Italia, nella puntata di ieri, cos’è la terra calabrese. Come? Attraverso il suo nuovo inedito “Focu meu”, titolo che richiama un famosissimo modo di dire della Regione.

“Questa canzone – ha rivelato ieri Raffaele a Gerry Scotti, collegato in remoto – è dedicata alla realtà della mia terra, la Calabria. Una realtà diversa. Con questo brano vorrei fare aprire gli occhi ai ragazzi che come me sognano in grande ma che a volte per questa realtà sono bloccati”. Ci sono richiami del nostro tipico dialetto ma anche a sapori, odori e usanze della Calabria. Termini come “piccante”, frasi come “lamentarsi non aiuterà una generazione”, monito per la gente che vive il nostro posto.

Di seguito il testo ufficiale del brano, in basso il VIDEO dell’esibizione.

Testo “Focu meu” di Raffaele Renda, Amici 20

Focu meu
focu meu
lamentarsi non aiuterà una generazione
focu meu
focu meu
io c’ho il piccante dentro, quello del meridione

Buongiorno Italia, mi sveglio di sera
faccio il segno della croce e poi si spera
che nasca un nuovo frutto dalla terra la terra nostra è sacra, stai attento a calpestarla
fuga di cervelli, vado in America
un giro in supercar, rimpiango la sanità
ed è vero che da me ho sempre mille occhi addosso
ma la gente ti vuol bene anche se vieni dal Mar Rosso
scappa, corri, via da questo posto
ma il Paese è nostro, il Paese è nostro
sì tu scappa, corri, fallo per te stesso
chiudi gli occhi, hombre, non pensarci adesso

Focu meu
focu meu
lamentarsi non aiuterà una generazione
focu meu
focu meu
io c’ho il piccante dentro, quello del meridione
con il vento di sale ballo fino a crollare
focu meu
focu meu
io c’ho il piccante dentro, quello del meridione

cangiami su natura ma a’ musica è sempre a’ stessa

ca fassu lu piccatu si pittia è maledetta

sta terra di risate sulu e mari e billizza

un n’a bisognu i Dio

i chi n’accatta ma disprezza

Focu meu
focu meu
lamentarsi non aiuterà una generazione
focu meu
focu meu
io c’ho il piccante dentro, quello del meridione
quello del meridione
quello del meridione
quello del meridione
io c’ho il piccante dentro, quello del meridione