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Brogli elettorali a Reggio Calabria, Davi: “panorama rivoltante, si torni al voto”

Brogli elettorali a Reggio Calabria, le parole di Klaus Davi

Il panorama che emerge dai nuovi sviluppi della inchiesta  avviata  dalla Procura di Reggio Calabria in merito ai brogli elettorali in occasione delle recenti elezioni comunali avvenute il 20 / 21 settembre 2020 scorsi  è rivoltante, disgustoso e lascia sconcertati. Il voto era inquinato trasversalmente, ma tutta ancora da chiarire è il ‘ruolo’ dei mandanti di tutto questo scempio, che è il vero nodo della vicenda . Non possono avere agito solo   candidati di piccolo cabotaggio dei quali non conoscevo neanche l’esistenza, siamo seri. Chi ha ispirato questa truffa? Chi ha messo in piedi il sistema? Chi erano i complici istituzionali? Al netto di un Ministero degli Interni che si distingue per i suoi interventi burocratici e soporiferi e fa la voce grossa solo con Africo (tanto non si scandalizza nessuno), quello che si chiede a gran voce appellandoci alle istituzioni è un impegno concreto e incisivo dello Stato per il ritorno delle legalità.  L’auspicio è che ci siano anche approfondimenti   sulla ‘Commissione elettorale’ e il suo ambiguo ruolo nella vicenda. Ricordiamoci sempre i ringraziamenti del sindaco Falcomatà al presidente Campagna definito – in occasione dell’insediamento  –    ‘una garanzia’. Alla luce di quello che sta emergendo ci domandiamo: “di quali garanzie parlava il sindaco? ‘ Ricordiamoci che contestualmente Giuseppe Campagna aveva  detto ai giornalisti che ‘le polemiche di Klaus Davi sono dovute forse alla mancanza di esperienza”. Lo ha dichiarato Klaus Davi.