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Coronavirus: indice Rt nazionale a 0.85, scende il dato dell’incidenza

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La bozza dell’ultimo monitoraggio sull’andamento dell’epidemia da Covid-19 dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero della Salute osserva un miglioramento generale del rischio, con nessuna Regione a rischio alto

“Nel periodo compreso tra il 7 e il 20 aprile l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,85 (range 0,80- 0,91), in lieve aumento rispetto alla settimana precedente (quando era a 0,82 ndr), però sotto l’uno anche nel limite superiore”. È quanto si legge nella bozza dell’ultimo monitoraggio sull’andamento dell’epidemia da Covid-19 dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero della Salute. “Questa settimana si osserva ancora una diminuzione della incidenza settimanale (146,3 per 100.000 abitanti (19/04/2021-25/04/2021) vs 157,4 per 100.000 abitanti (12/04/2021-18/04/2021)”, si legge poi nel report.

“Si osserva un miglioramento generale del rischio, con nessuna Regione a rischio alto secondo il DM del 30 Aprile 2020. Undici Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato (di cui nessuna ad alta probabilita’ di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e dieci Regioni che hanno una classificazione di rischio basso (una ad alto rischio di progressione a rischio moderato)”, si specifica ancora nel report: “Tre Regioni (vs quattro la settimana precedente) hanno un Rt puntuale maggiore di uno – si legge – Tra queste, due Regioni (Campania e Sicilia) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno”.