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Waterfront, l’inaugurazione si avvicina: “Reggio Calabria come Valencia e Taranto, così può cambiare il volto della città”

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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Reggio Calabria, a Palazzo Alvaro si accendono i riflettori su “Beni comuni e spazi condivisi: lo sport riparte in città”: i vantaggi del Waterfront, un’opera che coniuga il benessere dei cittadini e la bellezza del territorio

Un progetto che potrebbe cambiare il volto della città di Reggio Calabria. E’ visto in questa prospettiva il Waterfront per cui oggi, martedì 30 marzo alle ore 16.00, si è tenuto il terzo tavolo tematico promosso dall’Amministrazione comunale nell’ambito del percorso di avvicinamento all’inaugurazione. L’iniziativa, tenutasi esclusivamente in modalità streaming, è stata ospitata nella sala Biblioteca “Gilda Trisolini” di Palazzo Alvaro e ha acceso i riflettori su “Beni comuni e spazi condivisi: lo sport riparte in città”. L’assessore allo Sport, alle Politiche giovanili e di Genere ed allo Europe Direct del Comune di Reggio Calabria, Giuggi Palmenta, ha gestito la conferenza: “il Waterfront offre la possibilità di curare il benessere dei cittadini in un luogo che coniuga la bellezza del territorio alla possibilità di fare attività fisica attraverso criteri di sostenibilità, antifragilità, modernità e tecnologia applicata alla cura del corpo. Reggio può letteralmente cambiare visione e passare da ‘città sul mare’ a ‘città di mare’ o anche ‘città di sport’”.

Al dibattito ha preso parte per pochi minuti il Sindaco Giuseppe Falcomatà, che ha fatto da preludio all’intervento del presidente del Comitato olimpico nazionale italiano Giovanni Malagò“Il Waterfront può portare ad una rivoluzione culturale, io sono molto affezionato a Reggio e credo abbia tutte le potenzialità per essere come Sidney o Valencia, dove oggi di tengono le gare di America’s Cup e Formula 1 – ha affermato il numero uno dello sport in Italia – . Inoltre voglio portare l’esempio di Taranto che con il suo Waterfront ha vinto una sfida e nel 2026 ospiterà i Giochi del Mediterraneo”. Il Sindaco Falcomatà ha colto subito la palla al balzo ed ha lanciato una proposta: “chissà che Reggio non possa ospitare l’edizione successiva…”.

Interessanti sono stati poi anche gli interventi della dott. Cinzia Nava, presidente della Commissione Pari opportunità della Regione Calabria, dei presidente Maurizio Condipodero, (Coni Calabria) e Antonello Scagliola (Cip Calabria), con Fabio Pagliara, presidente della Fondazione Sport City, Nicolò Di Tullio, Project Developer Ocean Agorà, e Federico Pagliara, Ceo ff Sports Consulting, che hanno invece concluso con i loro esempi e loro conoscenze il tavolo di confronto. Insomma, il Waterfront potrebbe essere qualcosa di rivoluzionario per l’intero territorio calabrese dello Stretto, e viene spontaneo immaginare quale sarebbe il risultato finale qualora l’amministrazione Comunale avesse deciso di realizzare perfettamente il progetto di Zaha Hadid. Ci si riferisce ovviamente al Museo del Mare, ma anche al Centro Polifunzionale previsto tra l’area del Tempietto e la Stazione Centrale. “In realtà una settimana fa per il tempietto è stato presentato un nuovo progetto di riqualificazione – ha affermato ai microfoni di StrettoWeb l’assessore Giuggi Palmenta – . E’ stato fatto qualche cambiamento rispetto a quell’idea iniziale: anche qui comunque sono previsti degli spazi fitness, ludici per i bambini, ma per tante altre esigenze. L’importante è che questi spazi possano essere utili a tutti. Recovery Fund? I fondi arriveranno in base ai progetti che proponiamo. Ci sono delle attività che sono state pensate prima e saranno inserite nel Piano, è una grande occasione per noi. Lo sport è cultura, quindi al turista che viene a visitare la città bisogna offrire tanto anche sotto l’aspetto sportivo, ad esempio potenziando e migliorando il bike sharing”. E’ chiaro dunque che il sogno di Zaha Hadid sarà realizzato soltanto a metà e il Waterfront riguarderà soltanto la parte iniziale del Lungomare Italo Falcomatà.

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