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Clamoroso Vaia (Spallanzani): “Non assecondiamo chi lavora perché il Covid non finisca”. Poi precisa…

Francesco Vaia Foto Ansa / Angelo Carconi

L’ambigua e clamorosa frase del direttore sanitario dello Spallanzani Francesco Vaia sul Coronavirus: “Non assecondare chi lavora perché non finisca”. Poi ritratta

Una frase clamorosa e che fa molto riflettere. E’ quella pronunciata dal direttore sanitario dell’istituto Spallanzani di Roma Francesco Vaia, in prima linea come tanti per contrastare la pandemia: “Senza tentennamenti. Senza scorciatoie ma anche senza alchimie propagandistiche – ha scritto in un post su Facebook – Non inseguiamo le varianti, studiamole; non assecondiamo chi auspica e lavora perché non abbia mai fine. Con forza e determinazione in Europa e dappertutto. Senza preclusioni e con lo sguardo dritto all’obiettivo vero: salvare le Persone, tornare alla normalità“.

Un vero e proprio polverone, quello sollevato, a cui lo stesso Vaia è dovuto ricorrere con un video di precisazioni: “Il mio è un invito a fare in modo che chi ha di più dia una mano. A vaccinare e vaccinare in modo che le varianti non producano gli effetti più dannosi. Le regole vanno rispettate ma non è tempo di burocratismi“. Insomma, un terremoto alzato con una frase ambigua e che avrebbe potuto condurre a ben altre conseguenze. Come se il medico tenesse nascosto qualcosa che conosceva. Alla fine, non avendo prove, ha ritrattato, ma in quelle parole c’era la volontà di trasmettere un messaggio preciso: guardare avanti, non tornare indietro, velocizzare la campagna di vaccinazione senza rallentare e non concentrarsi solo e soltanto sulle varianti e su come contrastarle: “Ci saranno sempre – dice Vaia – perché il virus cerca di adattarsi alle diverse condizioni, ma adesso c’è una corsa contro il tempo, una partita a scacchi tra noi e il virus, e la mossa del cavallo è solo una: vaccinare, vaccinare, vaccinare“.