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Vaccino AstraZeneca, Speranza fa chiarezza: “nessuna preoccupazione, arma fondamentale contro il Covid”

ministro speranza reggio calabria Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Vaccino AstraZeneca, il ministro Speranza invita a non preoccuparsi: stop precauzionale, ma i vaccini restano arma fondamentale contro il Covid

“Chi ha fatto già il vaccino AstraZeneca non ha ragione di essere preoccupato, questa è una pausa solo precauzionale. I vaccini sono e restano l’arma fondamentale con cui uscire da questi mesi difficili”. Torna a parlare Roberto Speranza e lo fa scegliendo la strada della rassicurazione. Commentando la temporanea sospensione del vaccino AstraZeneca in Italia, il ministro della Salute ha spiegato che si è trattato di una decisione presa unicamente in via precauzionale, per verificare eventuali nessi con gli effetti collaterali registrati in chi, alcuni giorni prima, si era sottoposto a vaccino. Legami non ancora identificati in nessun caso.

Quando emergono fatti nuovi come ieri è giusto fermarsi per fare una verifica, questo deve aumentare fiducia dei cittadini. – ha spiegato Speranza all’evento ‘Online Talk Sanità’ – La decisione di ieri di sospendere AstraZeneca è di natura precauzionale e la decisione è emersa dopo una valutazione dell’istituto tedesco per i vaccini. C’è stato un confronto tra i ministri della salute: ora i governi attendono il giudizio Ema per giovedì e siamo fiduciosi che possano emergere tutti gli elementi di rassicurazione per consentirci di riprendere la vaccinazione. E’ giusto avere cautela. L’auspicio è che già giovedì Ema ci dia risposte sufficienti per poter ripartire. Nel secondo trimestre ci aspettiamo oltre 50 mln di dosi, di cui 7,3 mln di J&J che è un monodose, e nel terzo trimestre ci aspettiamo fino a 80 mln di dosi, quindi c’è un’accelerazione forte che dobbiamo poi tradurre in capacità logistica di somministrare i vaccini sul territorio. Stiamo lavorando a una norma che consentirà anche agli infermieri di contribuire alla campagna vaccinale, e anche alle farmacie. Stiamo organizzando una rete articolata“.