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Vaccini in Calabria, riprendono le somministrazioni con AstraZeneca: utilizzato il 66,18% delle dosi, DATI e GRAFICI

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Secondo i dati aggiornati alle 16.22 del 19 marzo 2021 nella Regione Calabria sono state inoculate 188.911 dosi delle 285.460 a disposizione

Riprende la vaccinazione con AstraZeneca anche in Calabria. Dopo l’ok di Ema, la notizia è stata appresa dalle aziende sanitarie italiane che hanno potuto dunque ritornare a pieno ritmo a somministrare le dosi ai propri pazienti. Secondo i dati aggiornati alle 16.22 del 19 marzo 2021 sono state inoculate 188.911 dosi delle 285.460 a disposizione (ovvero il 66,18%). Ecco di seguito i dettagli:

  • 72.914 Operatori sanitari e OSS
  • 43.645 Over 80
  • 43.579 Personale non sanitario
  • 14.705 Ospiti RSA
  • 10.249 Forze armate
  • 3.819 Personale scolastico

Le persone comunque che hanno già sostenuto il richiamo (con 2ª dose) sono 55.023 (2,90% della popolazione in Calabria), mentre 78.865 sono in attesa della seconda somministrazione (4,16%).

“La vaccinazione con AstraZeneca è ripartita alle ore 15 di oggi. La dichiarazione dell’Ema deve tranquillizzare gli italiani e i calabresi”. È quanto dichiara il presidente della Regione CalabriaNino Spirlì, dopo la revoca del provvedimento di divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca, disposta dall’Agenzia italiana del farmaco – e trasmessa alle Regioni con una circolare ministeriale – dopo la valutazione dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema). “AstraZeneca – spiega Spirlì – ha superato tutti i controlli già ai tempi della prima autorizzazione da parte di Ema e Aifa, per cui non avevamo dubbi sulla qualità e sull’efficacia di questo vaccino”.

“Pertanto – dice ancora il presidente della Regione – , chiedo alle categorie che sono già inserite nelle linee guida del ministero della Salute di affidarsi con serenità d’animo, speranza e sicurezza ai vaccini a nostra disposizione, qualunque siano. Possiamo stare tranquilli anche perché i casi di intolleranza o reazione non sono assolutamente riconducibili, a detta degli studiosi, alla inoculazione dei vaccini stessi. Per cui, riprendiamo a vaccinarci: è l’unica arma che abbiamo contro il virus, in questo momento”“Credo che tutti quelli che possono già riceverlo in queste ore – conclude Spirlì – , non debbano farne a meno, e mi auguro che, presto, possano farlo in tanti, per arrivare, entro quest’estate, a garantirlo a tutti. Perciò, bando alle polemiche e fiducia massima nei vaccini”.