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Telefonata con minacce di morte a Mario Draghi: “non tocchi il reddito di cittadinanza o fa la fine di Falcone”

mario draghi Foto di Angelo Carconi / Ansa

Minacce di morte rivolte al Premier Mario Draghi attraverso una telefonata anonima con inflessione siciliana: sporta denuncia alla questura di Roma

Se tocca il reddito di cittadinanza Mario Draghi fa la fine di Falcone“. Una telefonata anonima contenente minacce, espresse con “evidente inflessione siciliana“, è pervenuta al ‘Movimento Draghi presidente‘ che sostiene l’ex governatore della Bce esiste dallo scorso luglio“al fine di raccogliere la volontà dei cittadini che si appellavano al Capo dello Stato perché si desse vita ad un governo di Unità Nazionale a guida del Presidente Draghi”. Lo rivela all’Adnkronos a portavoce del portale “www.DraghiPresidente.org”. Daria Cascarano ha parlato di “una telefonata dal contenuto altamente minaccioso nei confronti del Presidente Draghi”.

La persona in questione era convinta di trovare il premier all’altro capo della cornetta. “Il governatore Draghi?”, ha domandato l’anonimo.“No, no, no, questo non è il numero del governatore Draghi”, ha risposto allarmato uno dei responsabili del sito. “Noi veniamo a Roma, e non tocchi il reddito di cittadinanza, perché siamo un migliaio di persone, che non lo tocca… Lui fa la fine che ha fatto Falcone, non lo tocca”, il contenuto delle minacce.

L’intimidazione è arrivata nella giornata di ieri, quando per altro è giunta la conferma del reddito di cittadinanza all’interno del decreto legge Sostegno: 1 miliardo di euro dei 32 complessivi relativi allo scostamento di bilancio votato dal Parlamento italiano dovrebbero essere destinati sia al reddito di cittadinanza che al reddito di emergenza. I responsabili del Movimento pro Draghi hanno deciso di sporgere denuncia presso il commissariato Trevi di Roma. La responsabile Daria Cascarano ha spiegato: “la telefonata ricevuta ci ha fortemente impressionato e si è doverosamente deciso di trasferirne contenuto e testo alle autorità competenti affinché accertino l’origine, la pericolosità eventuale nonché l’identità del mittente“.