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Si è svolto all’istituto professionale Graziella Fumagalli il progetto “Giustizia e Umanità, Liberi di Scegliere”

Si è svolto all’istituto professionale Graziella Fumagalli il progetto “Giustizia e Umanità, Liberi di Scegliere”, promosso dall’associazione culturale Biesse

Si è svolto all’istituto professionale Graziella Fumagalli il progetto l’ “Giustizia e Umanità, Liberi di Scegliere”, promosso dall ’associazione culturale Biesse presenti all’incontro Maurizio Molinari, capoufficio stampa del Parlamento Europeo e responsabile della sede di Milano, l’onorevole Anna Laura Orrico, già Sottosegretario al ministero dei Beni Culturali nella 18a legislatura e d organizzato nell’ambito del progetto Epas, European Parliament Ambassador School patrocinato dal Parlamento Europeo, 450 presenti tra studenti e docenti dell’istituto degli indirizzi alberghiero, sociosanitario e commerciale. Ad aprire il convegno durato due ore, è stata la professoressa Carmen Mazzullo, insieme ai docenti Pio Bovenzi e Giambattista Marotta. Nel ringraziare i relatori, la docente ha voluto dedicare la giornata a Graziella Fumagalli, medico casatese volontario presso il Centro anti-tubercolosi di Merca, in Somalia, dove è stata uccisa nell’ottobre 1995 e alla quale è intitolato l’istituto professionale. Il dirigente scolastico, professore Renzo Izzi, nell’introdurre i lavori e dopo avere ringraziato i docenti per il lavoro fatto nelli organizzazione dell’iniziativa ha sottolineato l’importanza della tematica “come opportunità formativa per gli studenti poiché costituisce un momento di riflessione sul loro diritto all’autodeterminazione, a scegliere il proprio futuro”. Il professore Izzi ha evidenziato come tale progetto sia stato sposato dal Ministero della Pubblica Istruzione perché ne ha individuato la sua valenza formativa ed educativa. La presidente dell’associazione Biesse, Bruna Siviglia, nel sua introduzione ha ripercorso le tappe che hanno portato all’evoluzione del progetto Giustizia e Umanità Liberi di Scegliere partito da Reggio Calabria nel 2019 dalla Sala Calipari del Consiglio Regionale della Calabria in un’aula gremita da oltre mille studenti provenienti da tutta la Regione.

Il percorso Liberi di Scegliere ideato dal giudice Roberto Di Bella, per 25 anni presidente del tribunale dei minori di Reggio Calabria, il è diventato un vero e proprio protocollo tra il tribunale reggino, gli uffici giudiziari, i ministeri della Giustizia, dell’Interno, della Famiglia, dell’Istruzione e dell’Università insieme alla Conferenza episcopale italiana, alla Commissione nazionale antimafia e all’associazione Libera di don Luigi Ciotti. Un vero e proprio sistema di rete che offre delle reali opportunità di reinserimento sociale ai ragazzi, ma anche alle madri di quelle famiglie nate e vissute in contesti di ‘Ndrangheta. L’onorevole Anna Laura Orrico prendendo la parola, ha chiarito che: “lo slogan Liberi di scegliere significa non solo potere accedere all’istruzione, alla cultura, allo sviluppo della capacità di autodeterminazione dei giovani, ma spetta alle nuove generazioni dare il buon esempio e dimostrare che esiste un’alternativa al contesto in cui molti giovani sono abituati a vivere. Dobbiamo dare il buon esempio e coinvolgere i giovani nei processi decisionali e culturali della nostra vita”. Maurizio Molinari, capo ufficio stampa del Parlamento Europeo e responsabile dell’ufficio del Parlamento a Milano, ha condiviso l’importanza del progetto nell’ambito del macrocontesto dei Diritti umani a cui l’istituzione europea dedica particolare attenzione nell’ambito della sua attività legislativa. “Se riusciamo a veicolare messaggi e proposte importanti in sede europea, contribuiamo non solo a dare al legislatore europeo strumenti efficaci per combattere il fenomeno, ma anche a fornire progetti rieducativi di grandissima importanza, implementando quella cultura fondata sul rispetto dei diritti umani . Tantissime le domande dei ragazzi dell’istituto rivolte al Presidente Di Bella Quesiti a cui il magistrato ha risposto, narrando la sua scelta professionale, l’esperienza giudiziaria e umana maturata nella venticinquennale esperienza al tribunale di Reggio Calabria.

Su sollecitazione degli stessi studenti, Roberto Di Bella, ha evidenziato la necessità che questo percorso debba essere strutturato in via normativa in modo da costituire un modus operandi nel prossimo futuro. Al termine del seminario è stato proiettato un cortometraggio realizzato dai ragazzi dell’Istituto e la studentessa Andrea Mihali ha interpretato una poesia scritta dal compagno di classe Emanuele Bulgheroni. “Abbiamo fatto esperienza della grande umanità del giudice Roberto Di Bella – ha detto il dirigente scolastico Renzo Izzi, chiudendo i lavori del seminario. – Della sua capacità di scindere le colpe penalmente rilevanti dal giudizio sulle persone, il che dimostra anche la valenza del ruolo dei soggetti chiamati ad esercitare la funzione giudiziaria nell’ambito del loro ruolo professionale. Il seminario ha rappresentato una grande opportunità di confronto e di crescita per i nostri ragazzi”. Il giudice Roberto Di Bella dal canto suo, ha ringraziato tutti e si è complimentato con i ragazzi per quanto fatto in questa occasione. “I ragazzi sono fortunati ad avere dirigenti e docenti sensibili come voi, che con il loro operato, contribuiscono a quel cambiamento che deve partire dalla conoscenza e da una maggiore consapevolezza da parte di tutti”. I docenti Carmen Mazzullo, Pio Bovenzi e Giambattista Marotta, hanno ringraziato gli studenti per l’impegno profuso e tutti i colleghi .Giustizia e, Umanità Liberi di Scegliere conclude la Presidente Biesse Bruna Siviglia scuote le coscienze di tanti giovani ‘affinche’ siano consapevoli della grande opportunità che hanno la libertà valore inesistente, ed oggi sono sempre più numerosi i giovani Liberi di Scegliere”.