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Reggio Calabria, Ventura: “il 2022 occasione per riunire in riva allo Stretto la grande bronzistica greca”

Reggio Calabria, Ventura: “Immaginiamo di potere concentrare al Museo Nazionale di Reggio Calabria l’Auriga di Delfi ed il Cronide di Capo Artemisio assieme ai Bronzi di Riace”

“Immaginiamo di potere concentrare al Museo Nazionale di Reggio Calabria l’Auriga di Delfi ed il Cronide di Capo Artemisio assieme ai Bronzi di Riace. Ipotizziamo così di potere entrare in piazza Paolo Orsi e di vedere innanzi a noi riunita la grande bronzistica del V secolo a.C. nei suoi unici testimoni superstiti. Questo sogno è già stato fatto dal compianto Franco Mosino quando, pubblicando nel 2004 la sua tesi a cinquant’anni dalla laurea, espresse il desiderio di un Convegno Internazionale volto a confrontare tali statue e farle simbolicamente dialogare fra loro. E se una tale riunione fosse in qualche modo possibile, in occasione del Cinquantenario dal ritrovamento dei Bronzi di Riace, supportare il concretizzarsi di questo sogno sarebbe un preciso dovere etico di ogni studioso ed amente della cultura della nostra antica e gloriosa Città. Da qui il presente appello”.

A parlare è lo studioso Francesco Ventura, il quale, memore di come gli intellettuali reggini a seguito del ritrovamento dell’Auriga di Delfi nel 1896 avviarono una sottoscrizione per dotare l’allora Museo Civico di una riproduzione di quell’importante ritrovamento archeologico, ha sentito il dovere di stimolare la sensibilità cittadina verso la cultura classica, nel solco di una tradizione propria dell’animo dei reggini, di tanto in tanto sopita tra i mille problemi quotidiani, ma mai dimenticata.

“Se assieme a quella dell’Auriga di Delfi oggi decidessimo di dotarci pure di una riproduzione fedele del Cronide di Capo Artemisio, un calco serio ad uso alle collezioni universitarie e museali, pari a quelli realizzati a suo tempo per l’Apollo di Piombino, di sicuro in occasione del Cinquantenario faremmo un dono gradito alle future generazioni e propedeutico a valorizzare l’eredità classica di cui siamo custodi. Perciò rivolgo questo appello alle diverse realtà associative del reggino, Club Service inclusi, affinché si coordinino tra loro per commissionare e finanziare autonomamente un’opera siffatta”.