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Reggio Calabria, vandalizzata la stele di Massimo Mazzetto: l’inciviltà non rispetta nemmeno una tragedia

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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Reggio Calabria, vandalizzata la stele in memoria di Massimo Mazzetto, giovane playmaker della Viola morto in un tragico incidente nel 1986

L’inciviltà non si ferma neanche davanti alla memoria e al rispetto di una grave tragedia. La città di Reggio Calabria, quantomeno la parte sana, ha appreso con profondo sgomento la notizia riguardante l’atto di vandalismo che ha distrutto la stele dedicata a Massimo Mazzetto. L’atto è avvenuto mentre al PalaBenvenuti si stava giocando la gara di basket tra ASD Vis Reggio Calabria e Florio Basket, partita che celebrava il ritorno in campo dopo diversi mesi di stop a causa della pandemia. Secondo le prime informazioni, la distruzione della stele sarebbe stata compiuta da una baby gang che ha compiuto anche altri episodi di vandalismo fra la zona Botteghelle e il deposito Atam.

Vandalizzata la stele in memoria di Massimo Mazzetto: la condanna di Violainside

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Attraverso un comunicato a firma del presidente Gaetano Gebbia, l’Associazione culturale Violainside ha condannato fortemente tale gesto d’inciviltà. “L’Associazione culturale VIOLAINSIDE, nel condannare fermamente il vergognoso atto vandalico che ha distrutto la stele in pietra che era stata realizzata in ricordo del compianto Massimo Mazzetto, comunica che avvierà tutte le iniziative necessarie per il recupero della suddetta opera e, ove ciò non fosse possibile, alla realizzazione di una nuova, affinché la figura di Massimo continui ad essere parte integrante della storia, sportiva e non, della città di Reggio Calabria“.

Chi era Massimo Mazzetto? Il giovane playmaker della Viola morto in un tragico incidente

Inciviltà che non si ferma nemmeno davanti ad una tragedia. Scrivere su un muro con la vernice, danneggiare una fontanella o una panchina, sono atti di vandalismo. Distruggere una stele alla memoria di un ragazzo tragicamente scomparso è triste. A far più rabbia è l’ignoranza dietro il gesto compiuto. Probabilmente chi ha compiuto tale gesto non sa nemmeno chi era Massimo Mazzetto, giovane playmaker della Pallacanestro Viola scomparso a soli 21 anni. Massimo, con un brillante futuro sportivo davanti a sè, appena convocato in Nazionale, stava tornando a casa per vedere Italia-Francia dei Mondiali dell’86. All’altezza del tornante che unisce via Reggio Campi e via Possidonea, per evitare un autobus che arrivava in direzione contraria, Massimo cadde da un muretto da un’altezza di circa 9 metri. Portato in ospedale in condizioni disperate a causa di fratture e lesioni interne, venne sottoposto ad una delicata operazione. Alle 12:30 del giorno successivo, 18 giugno 1986, morì per arresto cardiaco.

Falcomatà, Palmenta, Condipodero e Surace: “Distruzione stele dedicata a Massimo Mazzetto è un atto barbaro. Chiamiamo a raccolta il basket reggino, la ricostruiremo”

La stele dedicata a Massimo Mazzetto, il giocatore della Viola Reggio Calabria tragicamente scomparso nel 1986 in seguito ad una caduta accidentale in quella che è oggi la via a lui dedicata, è stata completamente distrutta. Un atto vandalico veramente assurdo, un episodio gravissimo che infanga la memoria della Città, un vero e proprio oltraggio alla storia del basket reggino e a tutta la Reggio Sportiva“. È quanto dichiarano in una nota congiunta il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà e l’Assessora allo Sport Giuggi Palmenta.

Giuggi Palmenta

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

La distruzione di quella stele è un colpo al cuore di ognuno di noi – hanno aggiunto Falcomatà e Palmentain attesa che gli autori di questo barbaro gesto siano individuati ed assicurati alla giustizia, immediatamente stamattina ci siamo attivati chiamando a raccolta le massime istituzioni del basket reggino, la Federazione, i giocatori della Viola di ieri e di oggi, i tifosi, gli appassionati e tutti coloro che hanno avuto l’onore di incontrare Massimo Mazzetto e di conoscerne il mito. Promuoveremo un incontro nei prossimi giorni, per una iniziativa che coinvolga tutti con l’obiettivo di costruire una nuova stele da posizionare sempre nei pressi dell’impianto Botteghelle. Chi ha distrutto quella stele probabilmente non sa che anche di fronte ad un gesto così becero, l’amore che la Reggio sportiva nutre nei confronti di Massimo Mazzetto non ne risulterà minimamente scalfito, anzi continuerà a vivere come e più di prima“.

Al moto di indignazione delle istituzioni territoriali si sono uniti anche il Presidente del Coni regionale Maurizio Condipodero e il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Paolo Surace che hanno parlato di “gesto vile e oltraggioso nei confronti dell’intera comunità sportiva reggina“.

Un atto vergognoso – hanno aggiunto – che merita di essere condannato in maniera ferma ed assoluta. Ci uniremo in una iniziativa congiunta per recuperare la memoria di Massimo Mazzetto, attivando un percorso di sinergia istituzionale e di coinvolgimento delle tante energie del mondo dello sport reggino per ricostruire quella stele e riposizionarla nei pressi del Botteghelle“.