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Reggio Calabria, drammatica testimonianza di una mamma a StrettoWeb: “mio figlio con gravi ustioni trattato con indifferenza ai Riuniti, trasferito a Catania dopo ore di sofferenza”

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Giovane madre pronta a denunciare l’accaduto: “trattamenti disumani subiti al reparto di Pediatria degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria”

Episodio che lascia senza parole quello avvenuto al Gom di Reggio Calabria, stando a quanto denunciato da una giovane mamma. Dopo aver pubblicato un video sui social, diventato virale e condiviso da oltre 1000 utenti, la donna ha testimoniato ai microfoni di StrettoWeb il trattamento disumano subito dal figlio di due anni presso il reparto di Pediatria. Il piccolo che ha riportato alcune gravi ustioni causate da un incidente con un brodo bollente, sarebbe rimasto per 18 ore con la stessa medicazione e non avrebbe ricevuto alcuna attenzione da parte degli infermieri presenti. “Ci siamo recati il 23 marzo, alle ore 23 circa, al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti – ha affermato ai nostri microfoni – . Se ci penso, ancora ho i brividi per come hanno trattato male mio figlio mentre lo medicavano. Gli sono state riscontrate ustioni di II° e, per la maggior parte, III° grado, quindi ci hanno subito comunicato che avrebbero dovuto trasferirlo al Centro Ustioni di Catania. Tutto ciò avrebbe dovuto avvenire entro la mattina seguente, invece alle 16 del giorno dopo ancora non avevamo nessuna notizia. Il bambino intanto stava male, ho chiamato diverse volte gli infermieri e, nonostante le mie sollecitazioni, facevano finta di non sentirmi. Sempre ad inventare scuse, una volta a parlando della mancanza di tamponi, una volta di non avere posti in ospedale e in ambulanza. Eppure la loro stanza era di fronte a quella di mio figlio e li vedevo ridere e scherzare. Intanto il piccolo è rimasto due giorni con la stessa fasciatura, nessuno è venuto a visitarlo, non ho avuto modo di parlare neanche con un dottore. Ha ricevuto solo due volte il tampone, cosa che gli ha generato solo ulteriore stress. Il trasferimento con ambulanza è avvenuto solo alle 17.30, questo perché ho pubblicato un video su Facebook e ho minacciato di chiamare i carabinieri. Ora siamo in buone mani, io comunque ho intenzione di sporgere denuncia”. Di seguito la segnalazione della madre.