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Reggio Calabria: seminario on line “Voci” di resistenza culturale in tempo di pandemia

Reggio Calabria: è partito con il sociologo Domenico De Masi e moltissimi partecipanti, il seminario on line “Voci” di resistenza culturale in tempo di pandemia

È partito con il sociologo Domenico De Masi e moltissimi partecipanti, il seminario on line VOCI di resistenza culturale in tempo di pandemia, ideato e curato dall’antropologa Patrizia Giancotti per l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria dal 15 al 20 marzo, nella fascia oraria dalle 17 alle 19, accessibile dal sito dell’Accademia fino a disponibilità. Il noto opinionista, autore di numerosi best sellers, che già nel 1993 pubblicava “Il telelavoro”, ha aperto sul tema del giorno “Così lontano, così vicino”, con una riflessione sui vantaggi dello smart working, titolo anche del suo libro del 2020, e sulle problematiche sollevate dalla DAD. Da molto più lontano, il professor De Masi parlava agli studenti dalla sua casa di Roma, è arrivata la voce del documentarista Tito Rosemberg e precisamente dalla sua casa tra le dune affacciata alla spiaggia di Pipa, nello stato di Rio Grande del Nord in Brasile. Giornalista, profondo conoscitore delle culture native del Brasile come Yanomami, Xavantes e Kaiapò, ha fatto del viaggio la sua filosofia, vivendo in oltre cento paesi del mondo. Preziose le sue riflessioni su mondo digitalizzato e disuguaglianza. Da ancora più lontano, dalla cittadina di Resplendor nello stato di Minas Gerais in Brasile, è arrivata la fiera voce di Shirley Djukurna Krenak, che con pitture rituali sul volto e piume tra i capelli, ha raccontato la storia del suo popolo in lotta fin dalla conquista del Brasile da parte degli europei, mai vinto, orgoglioso delle proprie tradizioni. Il racconto di Shirley è sfociato in un canto “di cura” nel quale è sembrato confluissero tutte le voci del suo popolo, con il quale l’incontro, che ha suscitato l’entusiasmo del pubblico, si è concluso.

Martedì, sempre a partire dalle 17, altre VOCI dibatteranno attorno al tema “Arte, teatro, cura”, a partire da Patrizia Nardi, responsabile tecnico scientifico della Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane Patrimonio UNESCO, che illustrerà il progetto “Il nostro tempo infinito e sospeso” per la salvaguardia del patrimonio immateriale in epoca di feste sospese. A seguire Maria Fratelli direttrice del Sistema Case Museo di Milano, impegnata nell’ideazione di nuove forme di fruizione dell’arte in tempo di pandemia, esporrà un nuovo progetto di recupero metropolitano. Domenico Fazzari è il pittore calabrese che ha portato a Milano le atmosfere dell’Aspromonte, con opere gigantesche, e che utilizza la decorazione figurativa a scopo di “cura” in grandi ospedali come il Niguarda. Chiuderanno l’incontro Salvatore Fiorini e Gianni Parodi, del Teatro Pane e Mate di Milano, portando al pubblico che fa capo all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, l’esperienza di chi sa unire l’abilità e la manualità popolare all’arte contemporanea, in una forma teatrale partecipativa ed emozionante che passa da scuole, piazze e musei, come il Francesco Messina che ha ospitato loro pregevolissimi lavori come “Nutrire l’anima” e “Giocare con l’arte”. Programma completo e iscrizioni http://www.accademiabelleartirc.it/eventi/settimana-della-cultura-2021/programma-sett-cultura-2021.pdf.