fbpx

Reggio Calabria, primo giorno in zona rossa: tanta gente regolarmente in giro, la voglia di vivere è più forte della paura [FOTO]

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
/

Le immagini di Reggio Calabria al primo giorno di zona rossa: la gente ha voglia di libertà e continua a vivere la propria vita nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. I bambini giocano alla Villa Comunale e in molti sfruttano il clima primaverile per passeggiare sul Corso Garibaldi, come consentito dal Dpcm

Inizia oggi la zona rossa in Calabria, tutta la Regione dovrà rispettare le restrizioni più rigide per almeno due settimane dopo un aumento dei contagi molto limitato alla sola provincia di Cosenza ma la scelta del ministro Speranza penalizza tutto il territorio regionale. Anche a Reggio Calabria la gente ha appreso la notizia non senza qualche polemica vista la situazione epidemiologica tutt’altro che allarmante: la mazzata più grossa tocca ancora una volta ai commercianti in modo particolare del settore tessile, perché gli unici a dover chiudere i battenti rispetto alla zona arancione sono proprio i negozi dei vestiti e delle scarpe, a meno che non vendano intimo e abbigliamento per bambini. Tutto il resto, comunque, resta consentito. Non cambia assolutamente nulla per i locali della ristorazione, dai bar ai ristoranti, che possono continuare a rimanere aperti per i servizi di asporto e consegne a domicilio. Se è evidente che l’asporto di pizze, rustici e gastronomia in linea di massima si consuma presso le abitazioni, molto diverso è per i prodotti da banco di bar e gelaterie che la gente acquista da asporto ma poi consuma liberamente in strada.

Tra le attività regolarmente aperte troviamo ovviamente le edicole, le farmacie, i supermercati, le botteghe, le officine, i negozi di prodotti di igiene e bellezza, ma anche librerieottiche, negozi di giocattoli per bambini, negozi di fiori e piante, di animalicartolerie, negozi di abbigliamento intimoferramenta e molto altro. E’ inoltre consentito fare attività fisica, che non significa solo palestra all’aperto o running ma anche una semplice e salutare passeggiata all’aria aperta, ovviamente sempre mantenendo le distanze. Ecco perchè questa “zona rossa” non ha nulla a che vedere con il lockdown dello scorso anno, ci sono tanti motivi per uscire di casa rispettando le regole e ritagliandosi piccoli sprazzi di normalità.

Fortunatamente è ciò che la popolazione sta facendo, dimostrando una voglia di vita molto più grande rispetto alla paura del virus, a maggior ragione data la consapevolezza di essere in “zona rossa” per l’ennesimo sopruso/errore di Stato, ma con una situazione epidemiologica assolutamente sotto controllo.

Restano aperti anche i parchi e le aree gioco per bambini: nella fotogallery a corredo dell’articolo possiamo osservare proprio scorci di normalità questa mattina a Reggio Calabria con la Villa Comunale e il Corso Garibaldi in cui si alternano, paradossalmente, file fuori dai bar per un cornetto e un caffè e saracinesche abbassate dei negozi di abbigliamento. Tanta gente è uscita a godersi il sole di una splendida giornata mite, i genitori hanno portato i bambini alle giostre, gli anziani fanno due passi in compagnia nel pieno rispetto delle norme e delle basilari regole per il proprio benessere. Fare attività sportiva, respirare aria pulita, uscire di casa e stare alla luce del sole sono infatti attività sempre consigliate che aiutano il sistema immunitario con effetti benefici di gran lunga superiori rispetto a chi invece si barrica dentro casa, vive al buio e svolgere una vita sedentaria. Restano sempre necessarie le misure di sicurezza come il distanziamento di almeno un metro e l’utilizzo di mascherine nel caso in cui non è possibile mantenere il distanziamento (ricordiamo infatti che le due misure sono alternative, non c’è l’obbligo di mascherina se si mantengono le distanze e viceversa). Ma fermo restando queste doverose misure di prevenzione, è assolutamente consentito ritagliarsi questi sprazzi di normalità e nessuno si azzardi a gridare allo scandalo perché, anche in zona rossa, non c’è nessun divieto di uscire di casa e – anzi – ci sono mille valide ragioni per farlo in sicurezza e nel pieno rispetto delle norme di Stato e in assoluta sicurezza, senza mai aggravare la situazione epidemiologica.

Il dott. Amodeo: “nessun motivo scientifico per la zona rossa in Calabria, unica crescita esponenziale è quella del tasso di povertà. Chiusure stanno facendo più danni della pandemia anche sulla salute della popolazione”