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Reggio Calabria: al Premio Cosmos ospite Sean Carroll, mercoledì incontro con il celebre astrofisico americano

Reggio Calabria: al Premio Cosmos ospite Sean Carroll, mercoledì 31 marzo, alle 18.30, incontro con il celebre astrofisico americano, autore di bestseller sulla fisica del tempo e il bosone di Higgs

Un viaggio alla scoperta della meccanica quantistica, trasformando completamente il modo in cui pensiamo allo spazio e al tempo e cercando una conciliazione con la teoria della relatività di Einstein: è questa la sfida di Sean Carroll in Qualcosa di nascosto a fondo (Einaudi), acclamato come un capolavoro dalla stampa americana e ora nella cinquina finalista del Premio Cosmos 2021. Mercoledì 31 marzo, alle 18.30, Carroll – fisico teorico al California Institute of Technology, tra gli scrittori di scienza più famosi al mondo e animatore del podcast Mindscape – sarà protagonista del secondo appuntamento curato dal Premio Cosmos per la divulgazione dell’astronomia, della fisica e della matematica per presentare gli autori finalisti dell’edizione 2021. Una conversazione digitale condotta per l’occasione da Amedeo Balbi, docente di Astronomia e astrofisica all’Università di Roma “Tor Vergata” e divulgatore scientifico, nonché membro del Comitato Scientifico del Premio Cosmos. Dopo la pausa pasquale, il tour digitale con gli autori finalisti del Premio Cosmos riprenderà l’8 aprile con Brian Greene, autore de Fino alla fine del tempo (Einaudi), in dialogo con Carlo Rovelli. Il 9 aprile, sarà il turno di David Spiegelhalter, autore de L’arte della statistica (Einaudi), con Paolo Zellini; chiuderanno il calendario di appuntamenti, Luciano Rezzolla, autore de L’irresistibile attrazione della gravità (Rizzoli), con Lucia Votano. Gli incontri saranno trasmessi in live streaming sul sito www.premiocosmos.org. Sarà, inoltre, possibile seguire la diretta sul canale Youtube, sulla pagina Facebook e sul profilo Twitter del Premio Cosmos. Il vincitore del Premio Cosmos 2021 sarà annunciato il prossimo 6 maggio.

Alla scoperta della meccanica quantistica con Sean Carroll e Qualcosa di nascosto a fondo

Sean Carroll è un fisico teorico presso il California Institute of Technology, animatore del podcast Mindscape e autore di bestseller quali Dall’eternità a qui. La ricerca della teoria ultima del tempo (Adelphi 2012) e The Big Picture. Ha ricevuto premi e borse di studio dalla National Science Foundation, dalla Nasa, dall’American Institute of Physics e dalla Royal Society di Londra. Vive a Los Angeles con sua moglie, la scrittrice Jennifer Ouellette. Per Einaudi ha pubblicato Qualcosa di nascosto a fondo. Il mondo dei quanti e l’emergere dello spaziotempo (2020). Con questo libro, Sean Carroll riscrive la storia della fisica del XX secolo. Acclamato come un capolavoro, Qualcosa di nascosto a fondo per la prima volta dimostra che affrontare il principale enigma della meccanica quantistica significa trasformare completamente il modo in cui pensiamo allo spazio e al tempo. Carroll riconcilia la meccanica quantistica con la teoria della relatività di Einstein, e questo cambia davvero tutto. La maggior parte dei fisici non ha mai ammesso la spiacevole verità: la fisica è in crisi dal 1927. La meccanica quantistica ha sempre mostrato lacune evidenti, che semplicemente si è preferito ignorare. I divulgatori sottolineano quanto vi sia di misterioso e impossibile da capire. I professori scoraggiano gli studenti dall’inoltrarsi nel «vicolo cieco» delle basi della teoria quantistica. Carroll invece, con questo libro audace quanto plausibile, afferma che la crisi può trovare una sua fine. Dobbiamo solo accettare che ci sia più di uno di noi nell’universo. Ci sono molti e molti Sean Carroll. Molti di ognuno di noi. Copie di ognuno di noi vengono generate migliaia di volte al secondo. In accordo con la teoria dei comportamenti quantistici dei molti mondi, ogni volta che si verifica un evento quantistico, un mondo si divide insieme a tutto ciò che contiene, a eccezione di quell’altro mondo in cui l’evento non si è verificato. Passo dopo passo e con estrema lucidità, Carroll affronta le principali obiezioni a questa sorta di rivelazione ultraterrena, fino a quando la sua tesi non risulterà inesorabilmente dimostrata. Raramente un libro ha riorganizzato così a fondo i termini in cui pensiamo al nostro posto nell’universo. Siamo sulla soglia di una nuova comprensione del luogo in cui ci troviamo nel cosmo e di cosa siamo fatti. Mercoledì 31 marzo, alle ore 18.30, Sean Carroll presenterà il suo libro in dialogo con Amedeo Balbi, professore associato di astronomia e astrofisica presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Autore di oltre 90 articoli scientifici, la sua attività di ricerca ha toccato una vasta gamma di argomenti, tra cui la fisica dell’universo primordiale, il problema della materia oscura e dell’energia, e la ricerca della vita nel cosmo. È membro della International Astronomical Union, del Foundational Questions Institute (FQXi), dell’IAA SETI Permanent Committee e del consiglio scientifico della Società Italiana di Astrobiologia. È da anni molto attivo come divulgatore scientifico. Partecipa abitualmente a programmi radiofonici e televisivi, e scrive una rubrica mensile su Le Scienze, oltre a articoli e commenti per numerosi giornali e riviste (tra gli altri, Repubblica, la Stampa, il Post).

Le cinquine finaliste del Premio Cosmos e del Premio Cosmos degli Studenti

Ogni anno vengono selezionate due cinquine finaliste per altrettante sezioni in concorso: “Premio Cosmos” e “Premio Cosmos degli studenti”. I 5 autori finalisti che accedono alla fase finale del Premio Cosmos 2021 sono: Massimo Capaccioli con L’incanto di Urania. Venticinque secoli di esplorazione del cielo (Carocci); Sean Carroll con Qualcosa di nascosto a fondo. Il mondo dei quanti e l’emergere dello spaziotempo (Einaudi); Brian Greene con Fino alla fine del tempo. Mente, materia e ricerca di significato in un universo in evoluzione (Einaudi); Luciano Rezzolla, con L’irresistibile attrazione della gravità. Viaggio alla scoperta dei buchi neri (Rizzoli); e David Spiegelharter con L’arte della statistica. Cosa ci insegnano i dati (Einaudi).

A contendersi il Premio Cosmos degli Studenti 2021 saranno – oltre ai già citati Massimo Capaccioli e David Spiegelharter – Alessandro Bilotta e Dario Grillotti, con La funzione del mondo. Una storia di Vito Volterra (Feltrinelli); Lorella Carimali, con L’equazione della libertà. Nella matematica c’è la chiave per la rinascita (Rizzoli); e Licia Troisi, con La sfrontata bellezza del cosmo. Un viaggio tra i misteri dell’universo attraverso le immagini dell’invisibile (Rizzoli).

Il Comitato Scientifico
Le cinquine finaliste del Premio Cosmos sono state selezionate da un comitato scientifico composto da 12 personalità di spicco del mondo scientifico, con esperienza nella divulgazione scientifica: Amedeo Balbi, docente di Astronomia e Astrofisica Università di Roma Tor Vergata; Roberto Battiston, docente di Fisica sperimentale Università di Trento; Gianfranco Bertone, professore di Theoretical Astroparticle Physics presso il Centro di eccellenza in Fisica Gravitazionale e Astroparticellare di Amsterdam e founding director dell’European Consortium for Astroparticle Physics; Maria Luisa Chiofalo, docente di Matematica e Fisica presso l’Università di Pisa; Andrea Ferrara, professore ordinario di Cosmologia presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e joint professor dell’Institute for Physics and Mathematics of the Universe di Tokyo; Piergiorgio Odifreddi, matematico e divulgatore scientifico di fama internazionale; Carlo Rovelli, direttore Centre de Physique Théorique Université de Aix-Marseille; Sandra Savaglio, docente di Astronomia e Astrofisica Università della Calabria e assessore regionale con delega all’Università, Ricerca Scientifica ed Istruzione; Ginevra Trinchieri, astronomo associato INAF Osservatorio Astronomico di Brera; Pierluigi Veltri, docente di Fisica della Materia Università della Calabria; Lucia Votano, dirigente di Ricerca associata all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN); Paolo Zellini, docente di Analisi Numerica Università di Roma Tor Vergata.

I vincitori delle precedenti edizioni
Il Premio Cosmos per la migliore opera di divulgazione dell’astronomia, della fisica e della matematica è nato dall’iniziativa di un gruppo di scienziate e scienziati italiani di fama internazionale, in sinergia con la Società Astronomica Italiana, la Città Metropolitana di Reggio Calabria – Planetario Pythagoras con l’obiettivo di promuovere la cultura scientifica in Italia ed in particolare al Sud. Qui di seguito i vincitori delle edizioni precedenti:

Premio Cosmos 2020
Jim Baggott, Massa (Adelphi), sezione “Premio Cosmos”
Lucio Russo, Archimede. Un grande scienziato antico (Carocci), sezione “Premio Cosmos degli Studenti”

Premio Cosmos 2019
Ian Stewart, I numeri uno. La vita dei più grandi matematici del mondo (Einaudi), sezione “Premio Cosmos”
Luca Perri, Astrobufale. Tutto ciò che sappiamo (ma non dovremmo sapere) sullo spazio (Rizzoli), sezione “Premio Cosmos degli Studenti”

Credits e informazioni
Il Premio Cosmos nasce dall’iniziativa di un gruppo di scienziate e scienziati italiani di fama internazionale, in sinergia con il Ministero dell’Istruzione, la Città Metropolitana di Reggio Calabria, la Società Astronomica Italiana, il Planetario Pythagoras e la Fondazione con il Sud.