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Reggio Calabria, omicidio Maria Rota: disposto un supplemento di perizia per Billy Jay Sicat, mancava l’interprete

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Reggio Calabria, nuovi aggiornamenti sul caso dell’omicidio a Maria Rota: disposto un supplemento di perizia per Billy Jay Sicat, mancava l’interprete

Nuovo aggiornamento riguardante l’omicidio a Maria Rota. Billy Jay Sicat – americano di origini filippine che nel luglio del 2019 aveva ucciso la tabaccaia 66enne con una mannaia in via Melacrino, al centro di Reggio Calabriaera capace di intendere e di volere. Questo, perlomeno, era il risultato della perizia affidata al Dr. Giuseppe Sciaudone affinché verificasse le condizioni psicologiche dell’omicida nel momento in cui ha ucciso la donna.

Ma la vicenda, che sembrava aver trovato una svolta in termini giudiziari, non finisce qui. E’ stato infatti disposto un supplemento di perizia da parte del Presidente della Corte d’Assise Ornella Pastore, accogliendo la richiesta degli avvocati difensori Demetrio e Mariateresa Pratticò a seguito delle dichiarazioni spontanee fornite dall’imputato. Motivo? Durante la perizia non era presente un interprete che potesse aiutare l’uomo nella comprensione delle domande. E, ad alcune di esse, Billy Jay Sicat ha risposto senza effettivamente avere piena consapevolezza di ciò che il perito gli stesse chiedendo. Va dunque avanti il processo che riguarda l’omicida che aveva già confessato il grave gesto subito dopo l’arresto. Sicat, affetto da ludopatia, giocava spesso le schedine in quel tabacchino: “Mi sono procurato l’arma – aveva detto l’imputato – e volevo ucciderla perché ero arrabbiato. Quando ho visto tutto quel sangue, ho avuto paura e ho pulito tutto”.