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Reggio Calabria, nigeriana aggredisce donna in fila alle Poste. La drammatica testimonianza della vittima: “è armata e a piede libero, questo mi fa paura”

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Reggio Calabria: rischiare la vita mentre si fa la fila allo sportello della Posta, scene da film horror per una giovane donna

Una scena agghiacciante quella che una donna di Reggio Calabria ha raccontato in forma anonima ai canali di StrettoWeb. Lunedì 8 marzo, mentre era in fila al Postamat di via Nino Bixio, a pochi passi dalla stazione centrale, per fare un semplice prelievo, è stata aggredita e strangolata da una donna di colore. “Ho chiesto ai presenti da dove iniziasse la fila e mi hanno indicato la direzione – racconta la giovane, che chiede non rivelare l’identità – . Arrivata accanto alla nigeriana, ho chiesto se anche lei fosse in attesa e, con una violenza inaudita, senza alcun motivo, mi ha gettata a terra e iniziato a mettermi le mani al collo per cercare di soffocarmi”. Scene da film horror perché, secondo il racconto della testimonianza, alla base del gesto non c’era alcun altra intenzione, se non quella di fare del male. Al grido d’aiuto nessuno inizialmente si sarebbe avventato per cercare di aiutare la vittima, tanto che la nigeriana si sarebbe poi allontanata a passo normale in tutta tranquillità.

Ad evitare che si dileguasse è intervenuto un poliziotto (nelle vicinanze c’è proprio la Questura) mentre una pattuglia di Carabinieri è sopraggiunta per identificare il soggetto violento. “Mi sono recata al Pronto Soccorso – continua la vittima – e i medici hanno messo tutto a referto. Anche i dottori hanno riconosciuto la nigeriana, pare che cammini armata di coltelli e sia spesso ubriaca, forse qualche tempo fa è stata protagonista di un simile gesto nella zona di Gallico”. Insomma, viene da chiedersi come faccia un soggetto così pericoloso ad essere ancora a piede libero. “Non riconosco più la mia città e i miei concittadini, nessuno ha cercato di aiutarmi. Adesso sono terrorizzata e non riesco più a prendere sonno la notte”, si è sfogata la malcapitata. E’ sicuramente una vicenda che meriterà approfondimenti, perché la scena potrebbe ripetersi, e sicuramente non bisogna aspettare che arrivi il morto prima di intervenire.