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Reggio Calabria, morto prematuramente Emilio Campolo: è stato educatore e funzionario del carcere di San Pietro

Reggio Calabria perde “un prezioso figlio apprezzato per le sue qualità umane”

“La prematura scomparsa dell’ex educatore e funzionario del carcere di San Pietro a Reggio Calabria Emilio Campolo segna profondamente una comunità intera. Addolorati per la prematura dipartita di un uomo giusto, altruista, leale, ci stringiamo al dolore dei familiari. Ricordo con affetto Emilio per la sua grande sensibilità, la sua simpatia e il suo carattere estremamente schietto e cordiale. Reggio Calabria oggi, ha perso un prezioso figlio apprezzato per le sue qualità umane, per il suo forte senso di giustizia sociale e per il suo grande acume intellettuale. Questa terribile pandemia ci priva di un altro amico ed eccellente educatore andato in pensione solo pochi giorni fa, ma non potrà toglierci il suo ricordo. Lo porteremo sempre con affetto nei nostri cuori”. Lo afferma in una nota l’On. Nicola Paris Consigliere regionale.

Reggio Calabria, morto prematuramente Emilio Campolo: il cordoglio dell’associazione Don Milani

“L’associazione di Volontariato Don Lorenzo Milani esprime le più sentite condoglianze per la scomparsa di Emilio Campolo che per 42 anni si è speso per il benessere dei detenuti del carcere di San Pietro. Uomo generoso sempre con il sorriso anche nei momenti di difficoltà.  Noi come Don Milani abbiamo avuto la fortuna di collaborare con te ed anche grazie a te siamo tutti cresciuti come persone. Mancherai alla Città. Grazie Emilio“. E’ quanto scrive in una nota il Presidente Don Milani, Dr Filippo Pollifroni.

Reggio Calabria: muore Emilio Campolo, educatore e funzionario presso il carcere “G. Panzera”. Il cordoglio della Garante Russo

“La scomparsa del dottore Emilio Campolo, funzionario ed educatore presso la Casa circondariale “Panzera” di Reggio Calabria, provoca sincera emozione in quanti abbiamo avuto la fortuna di conoscerne l’umanità. Ho apprezzato il valore del dottore Emilio Campolo nel corso della mia esperienza istituzionale ed avverto sincero turbamento per la sua scomparsa dal profondo dell’animo. Nei lunghi anni della sua preziosa e delicata opera – sottolinea Giovanna RussoEmilio Campolo ha lasciato grande impronta di sé, dedicandosi con grande sensibilità e onorabilità agli ultimi. “Avvocato Russo le faccio i migliori auguri per questo incarico – così mi salutò al nostro primo incontro –  l’ha preceduta una grande persona e mio amico, l’avv. Agostino Siviglia, e sono certo che lei saprà fare bene, e noi saremo qui a suo supporto”. Ascolto e senso di equilibrio – prosegue la Garante Russo – trasparivano sempre dalle sue parole, convinto com’era della necessità della funzione risocializzante del reo, che aveva inverato nonostante il pericolo del Covid, continuando insieme ad un altro collega a garantire la possibilità ai detenuti di proseguire i programmi di studio. Era fatto così Emilio Campolo, uomo di Fede, che viveva il suo lavoro come un grande dono di Dio al servizio del prossimo. Ecco perché sbigottisce la sua perdita e siamo certi che anche da lassù continuerà ad ispirare le nostre azioni umanitarie rendendo più ricche le nostre esperienze al servizio delle funzioni istituzionali affidateci”.

Il cordoglio del Sindaco Falcomatà e della Città Metropolitana di Reggio Calabria per la prematura scomparsa di Emilio Campolo

Il sindaco Giuseppe Falcomatà e la Città Metropolitana di Reggio Calabria esprimono “sentimenti di profondo cordoglio per la scomparsa di Emilio Campolo, storico funzionario responsabile dell’area educativa della casa circondariale Giuseppe Panzera di Reggio Calabria, prematuramente scomparso a causa di un’infezione da Covid 19. Emilio Campolo era una persona appassionata – si legge in una nota di Palazzo Alvaro – uno straordinario professionista che amava il suo lavoro interpretandolo con dinamismo ed un profondo spirito di servizio nei confronti della comunità carceraria. Alla sua famiglia le condoglianze ed il cordoglio da parte dell’intera comunità della Città Metropolitana”.