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Reggio Calabria: la sezione UICI ha organizzato un’iniziativa per riflettere sulla condizione attuale della donna

festa donne

Reggio Calabria: la sezione UICI ha organizzato un’iniziativa per riflettere sulla condizione attuale della donna, in particolare della donna con disabilità

Per celebrare la giornata dell’otto marzo, la sezione UICI territoriale di Reggio Calabria, ha organizzato un incontro tramite piattaforma Zoom per riflettere insieme sulla condizione attuale della donna, in particolare della donna con disabilità. L’incontro, moderato dalla Consigliera delegata dell’UICI reggina, Francesca Barranca, si è aperto con i saluti della Presidente sezionale Francesca Marino, la quale ha invitato i partecipanti a riflettere sul contesto attuale: le difficoltà che ancora la donna non vedente incontra nella quotidianità, fermo restando che all’interno della nostra associazione la figura femminile è abbastanza affermata e valorizzata grazie anche alle quote rosa inserite per le candidature delle cariche elettive; infatti, le stesse, sono necessarie a scoraggiare quei rarissimi pregiudizi che persistono, purtroppo, in alcuni territori locali del nostro sodalizio. A seguire hanno relazionato: la Presidente della Commissione regionale pari opportunità della Calabria, Cinzia Nava che ha rappresentato come ancora oggi le donne siano vittime di forme discriminanti che con questa crisi in atto connessa alla pandemia si sono acuite a causa anche della violenza tra le mura domestiche. La Commissione regionale, in tal senso è vicina con delle iniziative concrete a supporto, come anche vuole essere incisiva per facilitare l’uguaglianza a tutela della donna con disabilità e di tutte le persone portatori di handicap, dall’abbattimento delle barriere architettoniche, a quelle culturali che frenano la piena integrazione nei nostri contesti. Successivamente, Luisa Bartolucci, direttrice della radio web della nostra associazione, si è soffermata sull’importanza di fare formazione, sul ruolo della donna all’interno dell’UICI, ormai abbastanza affermato e sul ruolo della radio come voce dell’Unione Ciechi. La seconda parte dell’incontro è stata dedicata interamente alle testimonianze, sia delle mamme dei ragazzi non vedenti supportati da Lavinia Garufi, responsabile centro di consulenza tiflodidattica di Reggio Calabria, che delle socie che hanno riportato la loro quotidianità di donne lavoratrici, madri e mogli, nonostante i tanti pregiudizi che persistono e che risultano essere spesso emarginanti.
In conclusione, nonostante le tante difficoltà, uniti bisogna lavorare per diffondere una vera cultura dell’integrazione facendo resilienza al fine di poter promuovere iniziative incisive nel contesto di riferimento e soprattutto concrete a sostegno di tutti i nostri soci.