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Reggio Calabria, Klaus Davi sullo striscione strappato esposto dall’opposizione in consiglio comunale: “atto fascista ed illiberale”

Reggio Calabria, Klaus Davi: “lo strappo dello striscione esposto dall’opposizione nell’aula consiliare che non conteneva nulla di offensivo e di censurabile è un atto fascista”

“Non bastava il nipote acquisito di Gino Molinetti – secondo la denuncia di Giuseppe Modafferi, presidente di “Vox Italia” Reggio Calabria, presentata nero su bianco in Prefettura – eletto nelle liste del sindaco che poi nomina la figlia di Scopelliti nella sua giunta (che faccia tosta Falcomatà, non c’è limite allo squallore!) a ‘tutelare la legalità’. Una perfetta par condicio, qualora la tesi di Modafferi fosse confermata (ma la giunta si è ben guardata dallo smentirlo o querelarlo). Adesso ci dobbiamo sorbire anche un atto illiberale e fascistoide: lo strappo dello striscione esposto dall’opposizione nell’aula consiliare che non conteneva nulla di offensivo e di censurabile. E la scena degna del ventennio mussoliniano finisce anche sui telegiornali nazionali a corroborare la già bella immagine di Reggio Calabria. Avanti così Falcomatà! Bene bravo bis”. Lo ha dichiarato il giornalista e massmediologo Klaus Davi.