fbpx

Reggio Calabria, Fiamma Tricolore risponde a Scopelliti: “manifestare per i brogli elettorali è “inutile schiamazzo”? Da assessorato alla legalità invito all’ignavia”

Reggio Calabria, Fiamma Tricolore: “una delle più grandi, ad oggi delusioni, della giunta Falcomatà è l’assessore, buona per tutte le stagioni e schieramenti, Rosanna Scopelliti”

“Una delle più grandi, ad oggi delusioni, della giunta Falcomatà è l’assessore, buona per tutte le stagioni e schieramenti, Rosanna Scopelliti. Calatasi perfettamente nella parte della “compagnia di calcetto” più famosa e disastrosa al mondo, ha al momento rappresentato per noi una grande delusione in quanto con lei speravamo in un deciso cambio di passo rispetto alla scorsa legislatura in merito a indagini ed inquisiti; invece pronti via ecco subito che si scopre che le elezioni di settembre, grazie alle quali lei ricopre quel ruolo, erano state truccate con la creazione ad arte di un sistema di brogli con a capo il braccio destro del sindaco e capogruppo del PD Antonino Castorina”. E’ quanto scrive in una nota Giuseppe Minnella, Portavoce provinciale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore della Federazione di Reggio Calabria. “Guardavamo con speranza alla figura dell’assessore alla Legalità – prosegue la nota- in una giunta colpita un giorno sì e l’altro pure da indagini ed invece fin dallo scoppio dell’inchiesta sui brogli l’assessorato più che alla legalità sarebbe dovuto essere intitolato all’ignavia. Da subito il Movimento Sociale Italiano – Fiamma Tricolore ha affermato di riporre, insieme alle altre forze politiche di maggioranza e opposizione, fiducia nella magistratura ma in quanto partito politico abbiamo da subito richiesto che fosse la politica stessa a farsi carico da subito di una analisi al suo interno di quanto accaduto! Come affermato dall’assessore in smartworking (le suggeriamo questo cambio di denominazione) la responsabilità è personale e da tale colpirà i soggetti rei dei crimini commessi. Quando e come sarà la magistratura a deciderlo. Quale legittimazione e credibilità può però ancora avere una politica che abdica e delega alla magistratura il suo “repulisti”? Ecco perché lei, se ancora se lo domanda, è stata chiamata in causa: non ha alcun potere inquirente e giudicante come certamente dice ma ricopre un ruolo politico ed allora se si accetta di rivestire un ruolo pubblico poi non ci si deve lamentare di essere chiamati in ballo”.

“Saremmo dunque noi a strumentalizzare “fatti di per sé già molto gravi” o figure come lei, che ricopre un incarico politico alla legalità, ad ignorare una vicenda di siffatta gravità per la quale non ha speso una parola fino ad oggi? Anziché dunque elogiare il ruolo avuto dal comitato “Reggio non si broglia”, al quale hanno aderito cittadini di ogni schieramento politico, che da subito ha tenuto accesa e viva l’attenzione sulla vicenda, tra malumori di maggioranza e opposizione, si parla di inutili schiamazzi? Non c’è stato uno tra 21 consiglieri di maggioranza che si sia sentito in dovere di spendere una sola parola su fatti di tale gravità: difensori a giorni alterni della democrazia sono assenti ingiustificati e oggi quasi si sbotta se qualcuno ha voluto difendere un diritto del popolo violentato? Le suggerirei un minuto di vergogna! Non siamo dunque noi a confondere il suo ruolo da assessore quanto lei da non conoscere e non capire quale è il ruolo di un politico in una comunità! Se non ha inteso ciò probabilmente non è nemmeno in grado di ricoprire il ruolo che le è stato assegnato facendo parte di una giunta espressione di una maggioranza falsata nelle urne e dunque politicamente delegittimata. Il nostro “inutile schiamazzo” dunque continuerà al fine di non insabbiare una vicenda che sta svergognando Reggio in tutta la nazione. E la sua ignavia?”, conclude la nota.

Brogli elettorali a Reggio Calabria, Rosanna Scopelliti: “vicenda squallida, non si metta in mezzo mio padre”