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Reggio Calabria, nasce il ‘Comitato di Quartiere Viale Aldo Moro-Gebbione’ mirato alla salvaguardia e alla valorizzazione del territorio

Reggio Calabria, un gruppo di cittadini ha scelto di fondare il ‘Comitato di Quartiere Viale Aldo Moro-Gebbione’: il gelsomino come simbolo d’identità

I comitati di quartiere sono realtà presenti in tutta Italia ormai da anni, a volte il loro lavoro è così prezioso da riuscire a fa rinascere un’intera porzione di città restituendo dignità a zone degradate, progettando spazi a misura di abitanti. Anche la città di Reggio Calabria da qualche anno ha risposto a questo appello così si sono distribuiti da nord a sud vari comitati attivi e propositivi. Tra questi si è da poco costituito anche il Comitato di Quartiere Viale Aldo Moro – Gebbione. Un gruppo di abitanti, che sta crescendo sempre di più,  ha scelto di impegnarsi in prima persona per il recupero di alcune aree degradate e al contempo portare all’attenzione degli amministratori l’urgenza di riqualificazione e valorizzazione della zona Gebbione, e quelle limitrofe, convinti che sia il piccolo cambiamento ad innescare l’effetto domino capace di cambiare volto all’intero quartiere. Il comitato così costituito: Elisabetta Marcianò, presidente; Giancarlo Rinaldi, vice presidente; Gilberto Quattrone segretario e i soci fondatori Stefania Scordino, Miriam Jaskierowicz Arman e Lorenzo Ferrara hanno ben chiari gli obbiettivi da raggiungere soprattutto perché il cambiamento deve iniziare direttamente dalle persone che vivono il quartiere, che ne conoscono criticità e potenzialità.

Vogliamo prenderci cura di questi luoghi che sono casa nostra da sempre, ma desideriamo anche farli rivivere perché da troppi anni la situazione, a più livelli, versa in condizioni di abbandono. Ci impegneremo per portare fuori lo spirito di questo quartiere ricco di storia che arriva alla colonizzazione greca, di leggende in cui il mare è protagonista indiscusso. Vogliamo coinvolgere tutti, cercando di promuovere iniziative culturali, sociali, interventi sul verde da sempre rigoglioso e presente in questa zona. Abbiamo scelto il gelsomino e la Torre Lupo per il nostro logo, sono simboli identitari che ogni abitante del Viale Aldo Moro riconosce come propri”.

Il recupero dell’identità, dunque, non è altro che un punto di partenza per la rinascita di un quartiere intero: riviverlo come comunità che si aiuta in maniera reciproca e che si prende cura degli spazi non perché qualcuno glielo impone, ma perché si tratta della propria casa. Le priorità naturalmente saranno la cura degli anziani e dei bambini per i quali le occasioni di ritrovo e vita in comune sono sempre di meno. Stiamo lavorando ad un prossimo incontro pubblico previsto per il prossimo 21 marzo, per coinvolgere il maggior numero di abitanti riguardo la mission del comitato, raccogliere le adesioni, sempre nel rispetto delle norme anticovid e sempre dopo avere ottenuto tutte le autorizzazioni del caso”.