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Reggio Calabria, il Circolo Culturale ‘L’Agorà’ celebra Dante Alighieri con una serie di splendide iniziative [INFO e DETTAGLI]

In occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, il Circolo Culturale ‘L’Agorà’ di Reggio Calabria celebra il Sommo Poeta con diverse iniziative

Il 25 marzo è la data che da inizio alle celebrazioni dedicate al Sommo Poeta, autore della Divina Commedia, padre della lingua italiana, e simbolo dell’unità del nostro Paese. Il Circolo Culturale “L’Agorà” di Reggio Calabria, in occasione del settecentenario della morte di Dante Alighieri, ha inserito nel proprio palinsesto organizzativo una serie di iniziative a far data dal 4 di marzo, celebrando in tal modo il grande fiorentino, dedicandogli nello stesso mese ben quattro incontri, da remoto.

Iniziando così un percorso culturale, per ricordare tale importante evento, con una serie di incontri, da remoto, che hanno coinvolto studiosi, accademici, di diversa provenienza geografica della Penisola. La Calabria, la Sicilia, la Campania sono state le prime regioni che sono state oggetto di analisi che hanno ricordato ed omaggiato il grande fiorentino e la sua opera universale. E proprio il 25 marzo, giornata di apertura del “Dantedì”, il Circolo Culturale “L’Agorà” conclude la prima fase di tale ciclo di incontri, che proseguiranno nel corso dell’anno con altre riflessioni su tematica geografica con fatti e personaggi menzionati nell’Opera in argomento, con un altro incontro da remoto che volgerà il suo sguardo descrittivo alla Toscana occidentale.

Tra Lucca e Sarzana, tra fatti, episodi, curiosità, personaggi, aspetti inediti, proseguirà il viaggio narrativo organizzato dal sodalizio culturale reggino, i cui aspetti saranno trattati dalla ricercatrice Elena Pierotti, gradita ospite del Circolo Culturale “L’Agorà”, che avrà modo di analizzare alcuni temi poco trattati a riguardo la presenza di Dante Alighieri nella città di Lucca. Si tratta di una serie di momenti inerenti la presenza del Sommo Poeta nel centro toscano, dati questi scaturiti da ricerche storiche che la dott.ssa Pierotti ha ricavato dalla consultazione di diversi testi e documenti. Elena Pierotti, laureata in storia presso l’Università di Pisa, collabora con diverse riviste specializzate, ed è autrice di alcune pubblicazioni scientifiche.

Diverse sono le location che ricordano la presenza del Sommo Poeta in quel di Lucca e che insieme a personaggi, località sono menzionati nella Divina Commedia. Il palazzo della Marchesa Matilde di Canossa, la Pieve di San Paolo in Capannori, un edificio sacro, la cui data di edificazione rimane incerta, il passo di Dante ubicato nella zona di Santa Maria del Giudice, la valle del Serchio. Oltre alla presenza di Dante Alighieri nei luoghi narrati, vi è quella di uno dei tre figli del Sommo Poeta, tale Giovanni di Dante, primo genito, figlio legittimo nato da Gemma Donati, come attestato da un documento notarile che reca la data del 20 maggio 1314, conservato presso l’Archivio di Stato di Firenze. Il primo incontro con personaggi lucchesi nella Divina Commedia avviene nella bolgia dei lusingatori, dove Dante Alighieri incontra il cavaliere Alessio Interminelli col capo “sì di merda lordo, / che non parëa s’era laico o cherco, il quale, battendosi la zucca, risponde all’apostrofe di Dante Alighieri: “Qua giù m’hanno sommerso le lusinghe / ond’io non ebbi mai la lingua stucc”a” (Inferno XVIII canto).

Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data dal 25 marzo.