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Reggina, quei piccoli frammenti contro il Monza che significano tanto: “Dobbiamo essere fastidiosissimi…”

Reggina-Monza gol Rivas Foto StrettoWeb

Reggina, ci sono dei piccoli frammenti – ritagliatisi nel pomeriggio di sabato contro il Monza – in cui vengono fuori aspetti significativi del gruppo amaranto

Il calcio 2.0, seguito dal dominio delle tv e dal progresso della tecnologia, regala un’immagine di questo sport che va spesso oltre ciò che succede nei 90 minuti. Immagini, frammenti, secondi che lasciano il segno, in un senso o nell’altro. E che sono anche “carne al fuoco” per i reparti comunicazione di ogni società, che hanno la possibilità di “sbizzarrirsi” creando contenuti multimediali che possano avvicinare il più possibile il tifoso al calciatore. La Reggina ha sfruttato questa possibilità con i tanto attesi “Film della gara“, che vanno a raccontare nel dettaglio soprattutto i momenti pre e post gara: dall’ingresso in campo al riscaldamento per passare all’euforia (o sconforto) al triplice fischio e al grande “abbraccio” tra Curva Sud e squadra, purtroppo non replicabile da almeno un anno a questa parte.

L’ultimo film della gara, quello della sfida di sabato contro il Monza, ha messo in evidenza dei piccoli frammenti molto significativi di quello che è il gruppo amaranto, a partire dal riscaldamento. Riguardando il video, infatti, è possibile sentire Crimi – qui da qualche mese ma già leader – pronunciare spesso: “Dobbiamo essere fastidiosissimi” in riferimento all’atteggiamento da attuare contro il Monza. Mentre Cionek ripete: “Non ci facciamo saltare per niente“. Come un monito alla squadra, un discorso, affrontato da due dei calciatori più esperti e “scafati” di questa Serie B.

Interessante anche notare il grande gesto di mister Baroni, che prima del match va a salutare uno ad uno tutti i calciatori che partiranno dalla panchina, come a volergli dire: “Ho bisogno di voi, soprattutto di voi”. Un modo per “tenerli sul pezzo”, accompagnato coi fatti a quanto ripete ogni settimana in conferenza stampa. Da evidenziare poi, riguardando lo stesso allenatore, la grande esultanza al triplice fischio. Una sorta di liberazione. Un gesto non così scontato per gli allenatori, alcuni di loro impassibili e freddi nel vivere una partita e nel festeggiare un gol. L’impressione, a tal proposito, è che il tecnico sia riuscito veramente ad entrare nel cuore di Reggio Calabria e nel mondo Reggina. E’ tutto merito della “magia dello Stretto“…