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Reggina, Baroni: “Playoff? No, equilibrio. Empoli forte, ma noi ci siamo”. La situazione infortuni e il possibile turnover

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Reggina-Empoli, consueta conferenza stampa della vigilia per il tecnico amaranto Marco Baroni in vista del match di domani al Granillo

Carpe Diem. La Reggina vuole cogliere l’attimo, sfruttando il buon momento di forma e provando a raccogliere il massimo da questo ciclo terribile. 6 punti contro tra Pordenone e Spal, ma più passano le settimane e più la strada si fa complessa in termini di avversari. Domani arriva la capolista Empoli e, per gli amaranto, affrontare i toscani adesso è sicuramente meglio che farlo in un periodo poco fortunato. Folorunsho e compagni sono in serie utile da 7 partite e mister Baroni ha predicato calma, tanto lavoro e zero complimenti, soprattutto per non deconcentrarsi o sentirsi arrivati in un torneo pieno di insidie. Concetto, questo, che il tecnico ha ribadito nel corso della conferenza stampa della vigilia del match del Granillo di domani. Queste le sue parole nel consueto confronto con i giornalisti.

EMPOLI “E’ un avversario forte, allenato bene, con un organico importante e in cui c’è tutto, dalla tecnica alla velocità. Poi parlano i numeri, negli ultimi 37 anni nessuno ha fatto meglio in un campionato per così tanto tempo. Non vince da 5 turni? Sì, ma non perde mai, raggiunge sempre l’avversario se va sotto. E’ una squadra di livello, sta dimostrando che è la più forte. Noi dobbiamo prepararla bene, sbagliando poco o nulla. La paura non sta mai dentro un campo di calcio, figuriamoci se noi dobbiamo essere impauriti. Noi dobbiamo avere fiducia, voglia, convinzione, determinazione e rispetto, sempre. Guai a non far così. Loro un giorno in più di noi di riposo? Non contano queste cose, non le considero mai”.

I COMPLIMENTI“Non guardo mai il calendario ma avversario dopo avversario. La squadra è consapevole delle cose positive che sta facendo, ma su tante altre cose dobbiamo lavorare. Oggi abbiamo fatto una riunione prima dell’allenamento, i ragazzi sanno come affrontare l’Empoli e sanno cosa dobbiamo fare. Guardare a cosa abbiamo fatto non serve a niente, un allenatore deve rinnovare ogni giorno la sfida e la voglia di migliorarsi, non guardare al passato. Si lavora, si migliora, si consolida e si cercano sempre nuovi obiettivi. I miei ragazzi stanno bene, sono in salute, ma dobbiamo stare sempre attenti alle insidie della B, che è pericolosa. Tutte stanno facendo punti”.

SALVEZZA O PLAYOFF“Voi sapete come la stagione è partita e le aspettative che c’erano. Poi la squadra è caduta e c’era preoccupazione. Il presidente ora ha rinnovato un obiettivo, cioè la salvezza, e a noi serve questo, lavoro e prestazioni. Tra l’altro dobbiamo farlo con un calendario fitto e complesso. Essere ambiziosi va bene, io lo sono, ma stiamo anche equilibrati”.

LA SITUAZIONE INFORTUNI“A parte Kingsley e Faty, gli altri stanno bene. Chi non sarà della partita è solo per scelta tecnica. Di Chiara ha svolto l’allenamento ieri e oggi, Situm è recuperato. Sono quasi tutti a disposizione e per me è un bene”.

MONTALTO“Sono contento del contributo di Montalto, deve solo pulirsi dalle cose che non servono, come le discussioni con arbitri e avversari. Questo gli porta via energie, che non sono tante, specialmente quelle mentali. Devono essere convogliate solo in ottica prestazione. Se lui è abituato a far così e un problema e se lo deve levare”.

DENIS E MENEZ“Per quanto riguarda Denis, che per me è importantissimo, sto cercando di gestirlo al meglio. Ci sono momenti in cui so che riesce a dare un contributo fondamentale, e non sono parole di contentino perché non le regalo mai e i ragazzi sanno che dico le cose come stanno. Per Menez non è questione fisica, anzi è in crescita. Io voglio ritrovare un Menez prestativo, è normale che quando vediamo muoversi uno come lui dal talento naturale è affascinante. Ma dal fascino bisogna anche trarre l’efficacia. Poi magari può non far piacere non giocare, però a Ferrara è entrato benissimo. Siamo sulla strada giusta, non va interrotta. Non gli permetto di farlo, né a lui né a nessun altro”.

TURNOVER“Sto valutando. Ma non parlerei di turnover, piuttosto di scelta sui giocatori migliori adatti ad affrontare l’avversario. Per la mia esperienza, è nella terza partita della settimana che serve un po’ più di recupero. C’è chi sta giocando tanto e chi ha la capacità di essere importante a gara in corso. Sono convinto che un atleta, se vuole, può rendere sempre bene. E’ sempre la testa conta”.

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