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Reggina, il retroscena di Di Marzio: “Quando Mastour fu vicino al Barcellona”

Hachim Mastour Milan Foto di Elisabetta Baracchi / Ansa

Reggina, il retroscena del passato raccontato dall’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio su Hachim Mastour: fu vicino al Barcellona

Hachim Mastour si trova adesso al Carpi, in Serie C, dopo un anno da comparsa alla Reggina e una prima parte di stagione in Serie B in cui ha trovato un po’ più spazio, ma senza grandi gioie. Di lui si è parlato tanto nel corso degli anni. Da circa 10, eppure è ancora giovanissimo. Questo, a dimostrazione del talento espresso da ragazzino ma mai effettivamente uscito fuori. C’è chi dice sia stato mal gestito e mal consigliato ai tempi del Milan, c’è chi dice che non abbia saputo gestire le pressioni, c’è chi dice che sia troppo “giocoliere” per un calcio tattico e fisico come quello europeo e italiano in particolare. La risposta, però, è una sola: che di treni ne ha persi tanti ma, vista l’età, ha ancora la possibilità per recuperare. La Reggina ci ha provato, ci sta provando. L’ha mandato in prestito secco al Carpi e questa estate si saprà qualcosa in più sul suo futuro.

Ma, tornando indietro di molto tempo, emerge un retroscena legato al suo passato. A svelarlo è l’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, tramite il suo “grandhotelcalciomercato.com”. Il giornalista parla di quella volta in cui il marocchino, una decina d’anni fa, fu vicino a firmare per il Barcellona. “Un video – si legge sul sito – può cambiare le sorti di un giocatore e lo sa bene Hachim Mastour, il trequartista marocchino cresciuto nel settore giovanile del Milan. È il 15 ottobre 2012 quando Dario Paolillo, suo agente, pubblica su YouTube alcuni spezzoni di Milan-Albinoleffe, match del campionato Allievi Nazionali, che mostrano le abilità di Mastour. Il video fa subito il giro del mondo, tanto che raggiunge milioni di visualizzazioni in pochi giorni”.

Questo video scatena il caos mediatico su di lui. La Nike lo mette sotto contratto e alcuni tra i principali club europei iniziano a prendere informazioni. Chi si muove più in concreto è però la società blaugrana, che a quei tempi dominava il calcio mondiale. “Incontro con gli agenti in Spagna e accordo trovato – racconta Di Marzio – ma sul più bello arriva lo stop da parte di Adriano Galliani, con il Milan che lo porta anche in panchina con la prima squadra nell’ultima partita del campionato 2013-2014 contro il Sassuolo. Tutto era pronto per il debutto (avrebbe infranto il record di precocità di Paolo Maldini), ma l’espulsione di Mexes a metà del secondo tempo cambia i piani”.

Il Milan allora credeva molto nel ragazzo, come dimostra quella convocazione ma anche il “colpo di coda” di Galliani. Il resto, poi, è storia nota. Non sappiamo se giocando a Barcellona, anziché rimanere al Milan, il futuro per lui sarebbe cambiato, in un club che allora credeva molto nei giovani e li inseriva in un contesto già collaudato anche a livello tattico. Ma anche in un campionato più “libero” rispetto a quello italiano. La realtà però adesso è ben diversa e Mastour sa che non potrà ancora aspettare all’infinito.