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Reggina-Chievo, Baroni non si sbilancia sulla formazione e benedice la sosta: “Sono contento che arrivi”

Marco Baroni Foto di Simone Arveda / Ansa

Le parole del tecnico amaranto Marco Baroni alla vigilia del match di domani al Granillo contro il Chievo dell’ex Alfredo Aglietti

Consueta conferenza stampa della vigilia per la Reggina, che domani al Granillo alle 15 ospita il Chievo dell’ex Aglietti (clicca QUI per vedere la partita). Il tecnico amaranto Marco Baroni ha parlato alla vigilia, discutendo dell’avversario, della situazione infermeria e dei possibili dubbi di formazione.

BRESCIA-REGGINA “A Brescia abbiamo avuto poco tempo per preparare la partita, c’è stato qualche giocatore nuovo in alcuni ruoli. Sicuramente la squadra poteva essere più aggressiva, più alta, invece siamo stati attendisti. Potevamo vincere, l’avversario non ha fatto molto ma questa è la Serie B, gli episodi fanno la differenza. La prestazione ha un condizionamento anche dal punto di vista del risultato. Ci sono mancati quei 20 metri”.

REGGINA-CHIEVO“E’ una partita con difficoltà per entrambe. In campo non ci sono calcoli da fare, bisogna fare attenzione e avere determinazione e voglia per centrare una prestazione importante. Dobbiamo passare da questi presupposti. C’è da attingere a tutte le risorse che abbiamo sotto ogni punto di vista. Il Chievo è una squadra l’anno scorso arrivata a un millimetro dalla Serie A. Ha giocatori bravi dal punto di vista tecnico, ma anche noi abbiamo le nostre carte da sfruttare. Dobbiamo essere bravi nella compattezza, nell’unione”.

SCELTE DI FORMAZIONE“Un po’ di scorie qualche calciatore le ha. Devo fare queste considerazioni. Dal punto di vista fisico c’è un po’ di respiro, con la sosta, quindi chi è a rischio vediamo. Abbiamo una rosa con tanti giocatori, c’è gente che ha voglia, che vuole dimostrare. Ma non sono preoccupato per questo. C’è molta attenzione su quello che dobbiamo fare. Qualche calciatore che non ha giocato molto lo tengo in considerazione. Montalto è sicuramente della partita, ma devo valutare. Ogni giorno ai miei giocatori ripeto che non dobbiamo pensare agli 11 titolari. Io non faccio cambi, faccio staffette. E questo vuol dire che si sta facendo bene. Dev’essere interpretata in questa maniera”.

L’INFERMERIA“A parte Faty, Petrelli, Folorunsho e Loiacono squalificato, stanno tutti bene ma per qualcuno devo valutare per via di alcuni acciacchi. La caviglia di Folorunsho è migliorata, sta bene e lo prenderemo in considerazione nella settimana della sosta”.

IL SOSTITUTO DI FOLORUNSHO “Senza di lui, che è sempre stato presente, abbiamo delle alternative diverse nell’interpretazione del ruolo, ma l’atteggiamento non deve cambiare. Kingsley ha gamba, qualità, a Brescia ha tirato due volte in porta, sa accompagnare l’azione, ma anche lui rientra da un infortunio e dobbiamo stare attenti. Le soluzioni ci sono sia dall’inizio che a partita in corso”.

LA SOSTA BENEDETTA“La sosta la considero molto positiva perché ci consente di mettere del lavoro. Abbiamo tanti calciatori arrivati a fine mercato che non avevano dietro di sé un percorso con molte partite giocate. Questo per noi è importante perché ci permette di alzare il livello, far riposare chi ha tirato di più. Sono contento che arrivi e ne abbiamo bisogno”.