fbpx

Reggina, Baroni sulle condizioni di nazionali e infortunati: “Folorunsho sta recuperando, ma…”

Reggina-Monza Baroni Foto StrettoWeb

Le parole del tecnico amaranto Marco Baroni in vista del doppio impegno della Reggina – dopo la sosta – di Venezia e Cittadella

La sosta sta per concludersi e la Reggina è attesa dal rush finale, le ultime 8 partite per conquistare i punti necessari alla salvezza matematica. Nicolas e compagni avranno adesso l’ostica doppia trasferta veneta di Venezia e Cittadella tra Venerdì Santo e Pasquetta. Di questo, ma anche della condizione di infortunati e nazionali, ha parlato il tecnico amaranto Marco Baroni a “Tutti Figli di Gallo“, sui canali ufficiali del club. Queste le sue parole.

LA SOSTA E L’INFERMERIA “La squadra lavora tanto e bene, da questo punto di vista posso solo elogiare il gruppo. E’ chiaro che la sosta ci ha permesso di recuperare chi non era in perfette condizioni o aveva giocato molto. Questa settimana è rientrato Kingsley, Crisetig ha sistemato il fastidio che aveva dietro, Folorunsho ha avuto il tempo di lavorare con più attenzione. Quest’ultimo speriamo di poterlo avere per il Vicenza o per la settimana dopo, non per le partite che verranno. Poter mettere dentro lavoro è ovviamente importante, perché ora avremo partite ravvicinate”.

I NAZIONALI“Delprato lo conosco molto bene, l’ho seguito quando era al settore giovanile all’Atalanta. Ha fatto il centrocampista, il centrale difensivo e ha giocato in tutti i ruoli della difesa a 3. Non mi ha sorpreso il fatto che sia un leader nell’Under 21. Ieri sera è rientrato, vista la squalifica non giocherà oggi con la Slovenia, dispiace per questo ma ce lo avremo per venerdì. Per Rivas è un discorso diverso. Arriverà con tantissime ore addosso, per Venezia non sarà disponibile, non ci conto. Però anche per lui è stata una bella esperienza. Ben vengano le convocazioni che ricaricano anche nella fiducia e nell’autostima”.

PETRELLI“Oggi non ha partecipato all’allenamento perché non stava benissimo, ma noi lo abbiamo preso perché conosciamo le sue qualità. Deve capire velocemente il calcio di Serie B, che non è quello del settore giovanile. Abbiamo partite ravvicinate e qualche scontro diretto dopo Cittadella. Valutiamo la situazione generale. Non dobbiamo farci male, ma quando lavori forte l’intensità si alza. Il mio staff lavora bene, sono persone di altissima professionalità. Si occupano bene di prevenzione”.

VENEZIA E CITTADELLA“Le partite più pericolose sono quelle che uno pensa possano esser facili. Quindi ben vengano gare come le prossime due. Venezia e Cittadella interpretano il gioco in modo diverso. I primi hanno grande qualità davanti e in mezzo al campo, i secondi verticalizzano molto. Rispettiamo entrambi ma pensiamo al primo match, che è quello che dovrà permetterci di ripartire dopo la sosta. Occorrerà come sempre la prestazione perché è da quella che viene fuori il risultato. Aramu lo conosco molto bene, era al Torino e l’ho affrontavo spesso quando ero alle giovanili della Juve. Anche lui ha avuto il suo tempo per esplodere ma ora ha capito il calcio che deve fare. Secondo me può essere pronto anche per salire un gradino più in alto”.