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Ponte sullo Stretto, una speranza per Messina e Reggio Calabria. Morelli: “lo sviluppo infrastrutturale del Sud è una priorità”

ponte sullo stretto

Una Commissione ministeriale sta valutando i progetti per uno stabile attraversamento dello Stretto di Messina e una relazione in proposito è in via di elaborazione per essere poi presentata in Parlamento

Procedono verso la conclusione i lavori della Commissione ministeriale istituita per valutare i progetti per uno stabile attraversamento dello Stretto di Messina e una relazione in proposito è in via di elaborazione per essere poi presentata in Parlamento. Lo ha annunciato il sottosegretario alle Infrastrutture e le mobilità sostenibili, Alessandro Morelli, intervenendo stamattina alla Camera per rispondere a una interpellanza urgente di Matilde Siracusano (deputata messinese di Forza Italia) sulla possibilità di inserire la realizzazione del Ponte sullo Stretto nei progetti da finanziare con i fondi europei del Recovery Plan. “La strategia dei progetti di Next Generation EU – ha riconosciuto Morelli – non può che essere trasversale e sinergica, basata sul principio dei co-benefici, cioè con la capacità di impattare simultaneamente più settori in maniera coordinata. Nelle prossime settimane, saranno selezionati progetti e iniziative coerenti con gli obiettivi strategici del programma, prestando grande attenzione alla loro fattibilità nell’arco dei sei anni”.

Il sottosegretario ha ricordato come una mozione approvata lo scorso 4 novembre evidenzi “come lo sviluppo economico, infrastrutturale e tecnologico del Sud costituisce, nell’ambito delle iniziative finalizzate a favorire la ripresa del sistema Paese, post emergenza Covid-19, un obiettivo primario e non più rinviabile, e che occorre al contempo assicurare un più razionale ed efficace utilizzo di tutte le risorse pubbliche mediante una puntuale ricognizione dei fabbisogni e la verifica delle modalità dei tempi di intervento”. In questo contesto il ministero delle Infrastrutture e la mobilità sostenibili conferma gli impegni “circa la necessità di avviare in Parlamento un’interlocuzione sulle modalità attraverso cui ammodernare le infrastrutture del Mezzogiorno, allineandole a quelle delle altre zone geografiche d’Italia e d’Europa”, una interlocuzione per individuare “attraverso il confronto con il Parlamento e con le altre istituzioni anche locali, la soluzione più rispondente alla domanda di mobilità da e per la Sicilia, con la finalità di realizzare un collegamento stabile e veloce dello Stretto di Messina attraverso opere adeguate e con mezzi idonei e sostenibili”.