fbpx

Messina, clandestino scappa da centro di accoglienza positivo al Covid-19: beccato dalla Polizia, ha la variante nigeriana resistente ai vaccini. E’ il primo caso in Sicilia [DETTAGLI]

Foto di Cesare Abbate / Ansa

Messina, sedicenne della Guinea scappa dal centro accoglienza: ora è ricoverato in ospedalecon la variante nigeriana del Covid, è il primo caso in Sicilia

Allarme a Messina per la fuga di un ragazzo di 16 anni, originario della Guinea, scappato dal centro accoglienza per migranti di Pozzallo, in compagnia di un coetaneo originario del Sudan. Successivamente, fermati dalla Polizia, i due ragazzi hanno avvertito un malore e sono stati trasportati al Policlinico di Messina nel quale è stata riscontrata la loro positività al Coronavirus. Il ragazzo originario della Guinea presenta la variante nigeriana, quella che attualmente sembra resistere ai vaccini: è il primo caso in Sicilia, il 16enne è stato ricoverato nel reparto malattie infettive. L’altro ragazzo, proveniente dal Sudan, ha invece contratto la forma tradizionale della malattia e si trova adesso ricoverato a villa Contino. La variante è stata rilevata nel laboratorio di diagnostica del Policlinico universitario di Messina e il referto inviato anche all’Istituto Superiore di Sanità per comprendere meglio l’evoluzione del virus.

Rispetto alla variante inglese – spiega su Agi il direttore del Policlinico di Messina Teresa Pollicinoquella nigeriana presenta mutazioni diverse. Ne ha anche di più e quindi è una variante di tipo diverso. Le varianti si distinguono per mutazioni nel genoma e ognuna ha mutazioni diverse, si può dire che la variante nigeriana ne presenta tante. Mentre quella inglese si è diffusa da tempo nella popolazione e già possiamo dare delle indicazioni, queste sono più rare, sono emerse nel continente africano e da noi ci sono ancora poche segnalazioni. Per cui conosciamo poco la loro possibile aggressività. La variante nigeriana non è più insidiosa di altre dal punto di vista genetico ma si tratta di varianti ancora poco studiate”.