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Pallacanestro Viola, Luka Sebrek: “con il canone di locazione concordato del Sunia-CGIL mi sento a CASA”

Luka Sebrek della Pallacanestro Viola firma il contratto di affitto a canone agevolato previsto dal nuovo Accordo presso il Comune di Reggio Calabria siglato da Sunia-CGIL Calabria, Confedilizia e Sicet-Cisl

Luka Sebrek, Pallacanestro Viola Reggio Calabria: “Con il canone di locazione concordato del Sunia-CGIL mi sento a CASA“. Con queste parole, il cestista serbo, ala della gloriosa squadra di Basket di Reggio Calabria, rifondata dai suoi tifosi, che oggi partecipa al campionato nazionale di serie B nel girone D2, ha commentato la firma del contratto di locazione a canone concordato del Comune in riva allo Stretto con l’assistenza del Sunia-Cgil Calabria, della Cgil e del Caaf della città.

Nei giorni scorsi, il giovane cestista classe 2000 (201 cm di altezza per 99 kg), accompagnato dalla società e accolto da Francesco Alì (Cgil Calabria), Gregorio Pititto, Segretario Generale Cgil Reggio Calabria-Locri e Roberto Diano, Caaf-Cgil Reggio Calabria-Locri, ha firmato il contratto di affitto a canone agevolato previsto dal nuovo Accordo presso il Comune di Reggio Calabria siglato da Sunia-CGIL Calabria, Confedilizia e Sicet-Cisl.

L’Accordo Territoriale prevede agevolazioni per inquilini e proprietari, è un sostegno importante nella direzione delle politiche abitative ed ha dimostrato di dispiegare i suoi effetti favorendo anche l’integrazione, i giovani e il mondo dello sport.

Uno strumento che può essere utile a tanti giovani sportivi come il nostro Luka”, ha commentato la società della Pallacanestro Viola Regio Calabria dalle proprie pagine social.

L’Accordo – si legge in una nota del sindacato – produrrà innanzitutto benefici economici e questo è già un risultato in tempi di gravissima crisi sanitaria ed economica canoni calmierati e sconti fiscali per inquilini e proprietari, maggiori entrate per le casse comunali sono alcuni degli effetti più evidenti. Le agevolazioni economiche spettano a chi otterrà l’attestazione da parte di una delle OO. SS. firmatarie: gli inquilini avranno così un’offerta di alloggi con un canone di locazione inferiore a quello del mercato privato oltre che importanti detrazioni fiscali (da un minimo di 247 euro ad un massimo di 495 a seconda del reddito) e ai proprietari di godere di una serie di agevolazioni fiscali a cominciare dall’aliquota IMU ridotta del 25% rispetto a quella deliberata dal Comune per le locazioni, nonché la possibilità di utilizzare la cedolare secca al 10% che tocca ai Comuni ad alta tensione abitativa e a quelli colpiti da calamità. Indirettamente, per questa via, ci saranno maggiori entrate per i Comuni non attraverso un meccanismo punitivo, ma di premialità per chi deciderà di mettersi in regola”.

L’Accordo Territoriale – prosegue la nota – darà, inoltre, un impulso importante alle politiche abitative dell’intero territorio perché frutto di una contrattazione sociale che non si ferma al risultato raggiunto. A Stato, Regione e Comuni, per incentivare accordi e rinegoziazioni, chiediamo ulteriori agevolazioni e detrazioni fiscali e un adeguamento normativo della disciplina degli affitti che tenga conto delle nuove situazioni determinate dall’ emergenza pandemica. Per affrontare l’emergenza abitativa delle famiglie in affitto che hanno subito forti contrazioni di reddito a causa della riduzione o della perdita del lavoro, per andare incontro alle difficoltà dei proprietari che non ricevono da molti mesi i canoni di affitto e al fine di prevenire gli sfratti per morosità, si renderebbe necessario infatti uno strumento di rinegoziazione e riduzione dei canoni di locazione tra le parti, anche in via temporanea, che consenta il proseguimento del contratto ed eviti contenziosi, non solo sospendendo le procedure di sfratto, ma disciplinando ulteriormente o incrementando le premialità fiscali (IMU e cedolare secca) per i locatori che accettano la riduzione del canone, equiparando la detrazione di imposta per l’inquilino a quella sulle rate dei mutui, estendendo la cedolare secca al 10% a tutti i Comuni”.

Infine, “L’Accordo avrà anche un forte valore simbolico: contrasterà l’illegalità favorendo l’emersione delle situazioni sconosciute al fisco e per questa via contribuirà a ridare ossigeno alle finanze comunali attraverso un meccanismo di premialità per i cittadini onesti”.