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La Lotteria degli scontrini è stata inventata in Sicilia: l’Italia è 11 anni e 7 governi in ritardo!

La Lotteria degli scontrini è stata inventata nel 2008 in Sicilia da uno studente: il progetto, dopo una sperimentazione iniziale, è stato accantonato

Domani verranno effettuate le prime estrazioni della Lotteria degli scontrini, lo strumento introdotto dal governo per incentivare i pagamenti cashless, ovvero quelle transazioni effettuate senza l’utilizzo di denaro contante. A grandi linee funziona così: ad ogni scontrini virtuale corrisponde un ammontare di ‘biglietti’ uguali alla spesa, grazie ai quali gli utenti potranno essere sorteggiati per vincere 10 premi da 100.000 euro. Una soluzione innovativa… ma neanche tanto.

La Lotteria degli scontrini è stata inventata infatti nel 2008, ben 13 anni fa, da uno studente universitario di Balestrate (Palermo), Vincenzo Bacarella. Il ragazzo vinse il concorso del ministero delle Finanze che chiedeva ai giovani di formulare un’idea per contrastare i problemi dell’economia italiana. Intervistato da ‘La Repubblica’, Vincenzo ha raccontato la genesi della sua idea: “scelsi di affrontare il problema dell’evasione fiscale facendo leva su una passione tutta italiana: quella del gioco. La mia idea prevedeva di associare all’emissione di uno scontrino una sorta di lotteria permanente, incentivando l’uso dei pagamenti elettronici a discapito del contante“.

L’idea venne subito messa in pratica, ma il progetto si arenò molto presto. Domani, dopo 11 anni e 7 governi differenti, avverrà la prima estrazione. “Peccato per il tempo sprecato finora – commenta amareggiato Vincenzo BacarellaQuesto dimostra ancora una volta la lentezza con cui l’Italia affronta i problemi anche gravi. Soltanto negli ultimi due anni c’è stata un’accelerazione significativa“.

Nonostante le lamentele di qualche negoziante, costretto a mettersi al passo con i tempi con spese extra in un momento di crisi, Vincenzo Bacarella fa notare come: “l’idea punta anche a contrastare il predominio dell’e-commerce incentivando gli acquisti nei negozi fisici. Infatti non sono validi gli acquisti effettuati online. Cosa migliorerei? Applicherei il modello del Cashback anche alla lotteria, in modo che non occorra più avere un codice a barre personalizzato per partecipare“.