fbpx

Le Ricette di StrettoWeb – I Cudduraci calabresi

/

Le ricette di StrettoWeb: ricetta e tradizione dei cudduraci calabresi

Biscotti tradizionali semplici e squisiti, i cudduraci sono il dolce della Pasqua in Calabria. Preparati con un soffice impasto di pasta frolla e decorati con le uova, simbolo pasquale di amore, fecondità e rinascita, le loro tantissime forme sono quelle della tradizione religiosa come le colombe che rappresentano la pace, le campane, simbolo di festa e resurrezione, i pesci, immagine del Cristianesimo oppure i canestri in cui si raccoglievano le uova. Per i nostri cudduraci ho scelto, invece, due iniziali molto casuali……!! 

Difficoltà: media

Preparazione: 20 minuti

Cottura: 25-30 minuti

Porzioni: 4 persone

Costo: basso

INGREDIENTI

500 gr. di farina 00

100 gr. di burro morbido

4 uova (3+1 per spennellare)

150 gr. di zucchero

1 bustina di vaniglina

1 bustina di lievito per dolci

Scorza di 1 limone

1 pizzico di sale

Zuccherini colorati

Uova sode col guscio

Preparazione

Iniziate a setacciare la farina insieme con il lievito ed il sale. Unite al centro il burro molto morbido, 3 uova, lo zucchero e la scorza di limone ed impastate fino ad avere un composto soffice. Stendete la frolla creando le forme che preferite ed aggiungete al centro le uova sode. Sbattete 1 uovo per spennellare i cudduraci e dopo averlo fatto decorateli con gli zuccherini colorati. Rivestite di carta forno una teglia ed infornateli a 180-190 gradi per 25-30 minuti circa finchè non saranno dorati.

Conservazione

I cudduraci si conservano fino a 2 settimane in un contenitore ermetico.

Curiosità e storia dei cudduraci calabresi

Ricchissimi di storia e di significato religioso, questi squisiti dolci pasquali realizzati con ingredienti semplici erano originariamente delle ciambelle di pane preparate dai pastori per i loro spostamenti ed alle quali venivano aggiunte le uova per renderle più nutrienti. Il termine cuddura, da cui il loro nome, viene dal greco “kollura” che vuol dire “pane circolare o corona”. Con questa parola i Greci indicavano particolari focacce offerte agli dèi in cambio della loro indulgenza. Se da sempre, infatti, i cudduraci sono preparati per festeggiare la Pasqua Cristiana, in epoca più antica erano utilizzati nella Magna Grecia per celebrare la rinascita di Demetra e Persefone, dee della terra e della fertilità. La tradizione religiosa di inserire nei cudduraci le uova come simbolo di rinascita e fecondità era legata anche alla necessità di consumare questo alimento prezioso al termine dell’astinenza voluta dalla Quaresima. Sempre secondo la tradizione il cuddurace più grande veniva offerto alla persona più anziana ed il numero di uova utilizzato indicava il rispetto verso chi era donato.

Il consiglio della zia

Controllate la cottura dei cudduraci con lo stecchino e sfornateli quando ancora non è asciutto perchè la frolla si indurisce velocemente.