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La Piana di Gioia Tauro coinvolta nel percorso di confronto, voluto dai Segretari provinciali Cgil, Cisl e Uil

La nota di Cgil Reggio Calabria – Gregorio Pititto, Cgil Piana di Gioia Tauro – Celeste Logiacco, Cisl Reggio Calabria – Rosi Perrone e Uil Reggio Calabria – Nuccio Azzarà

“I segretari provinciali di Cgil Cisl e Uil, hanno incontrato a Gioia Tauro i rappresentanti dei sindaci della Piana, Giuseppe Zampogna e Francesco Cosentino. Un appuntamento incastonato nel percorso di confronto aperto con i primi cittadini, per avviare una programmazione condivisa di rivendicazione di buone pratiche amministrative e sociali, per i cittadini e soprattutto, per l’intero territorio metropolitano”. Lo affermano in una nota Cgil Reggio Calabria – Gregorio Pititto, Cgil Piana di Gioia Tauro – Celeste Logiacco, Cisl Reggio Calabria – Rosi Perrone e Uil Reggio Calabria – Nuccio Azzarà.

“L’ incontro, dopo quello con i rappresentanti dell’ar-ea della locride e dell’area grecanica, è stato molto gradito dai Sindaci Giuseppe Zampogna (sindaco di Scido) e Francesco Cosentino (sindaco di Cittanova), i quali, hanno sottolineato l’importanza di valorizzare il dialogo tra istituzioni e corpi intermedi,  per raggiungere il fine ultimo del bene comune”.

“Tra i principali problemi affrontati e che caratterizzano il territorio della Piana, sicuramente quello dell’alto tasso di disoccupazione che costringe i giovani ad abbandonare l’ area e i tanti comuni che continuano drammaticamente a spopolarsi”.

“Pititto, Logiacco, Perrone e Azzarà hanno ribadito quanto sia necessario puntare sul lavoro e sulla dignità del lavoro stesso, per evitare il declino del comprensorio della piana, ed in questo contesto, il rilancio del Porto di Gioia Tauro per la sua posizione strategica nel Mediterraneo, è un’opportunità da non perdere per creare sviluppo e nuova occupazione. E ancora, si è discusso sull’irrinunciabile esigenza di creare un progetto integrato dei trasporti per garantire il diritto alla mobilità, in comuni che, per morfologia e collocazione territoriale, rischiano di divenire periferia sociale ancor prima che geografica. Infatti, si è parlato di unire gli sforzi, per edificare un vero e proprio raggio d’azione contro il caporalato e contro i sistemi di illegalità diffusa che tramortiscono un territorio dalla mille potenzialità come quello della Piana di Gioia Tauro”.

“I Segretari hanno concluso, che è non più procrastinabile valorizzare ed investire, in settori di straordinaria importanza, come agricoltura e turismo. Dunque risulta indispensabile intercettare i fondi del Recovery Plan per cambiare il volto della Calabria e della Piana di Gioia Tauro; non solo rinvigorendo le politiche portualistiche, ma anche aggredendo le tante le criticità territoriali, che non hanno permesso alla classe dirigente locale di sviluppare una visione d’ insieme, che potesse mettere in evidenza le grandi potenzialità della Città Metropolitana”.