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In Italia vacciniamo i preti mentre gli anziani continuano a morire… [FOTO]

Preti vaccinati Monsignor Di Pietro si vaccina - Foto Ufficio Stampa Asp Messina

In Italia già vacciniamo preti (giovani e sani) e non solo, ma tanti Over 80 attendono ancora: in tutto ciò, loro muoiono e ai cittadini vengono ancora chiesti sacrifici

Premessa: non abbiamo nulla contro sacerdoti e categorie religiose in generale così come contro personale scolastico o militare. Non è colpa loro, purtroppo, ma del sistema inefficiente. Ancora. E ancora una volta. “L’evidenza del Regno Unito, di Israele e degli Stati Unitici travolge di conforto perché è chiaro che abbiamo l’arma giusta. Lì dove il vaccino è stato applicato con metodo, e concentrandosi su anziani e fragili anche con una sola dose di vaccino, il numero dei ricoveri e dei decessi è crollato. In parole più asciutte, non si muore più. Guardiamo bene cosa è successo. Non è necessario vaccinare tutti per l’agognata inversione di tendenza. È necessario immunizzare una quota maggioritaria degli anziani e farlo nel più breve tempo possibile”. Parole e musica della virologa Ilaria Capua in un’intervista al Corriere della Sera. Non che servisse lei per averne contezza, ma una voce competente può sicuramente far aprire gli occhi sul fatto che, in queste settimane, tante categorie fragili sarebbero state protette se solo avessimo seguito un piano vaccinale logico e scientifico.

E pensare che c’era chi millantava l’80% degli Over 80 vaccinati entro fine febbraio. Risultato? L’Italia è l’unico Paese del mondo che ha vaccinato più 20enni che 70enni: delle 7 milioni e 841 mila dosi di vaccini somministrate, infatti, meno della metà sono finite agli anziani. Sono stati vaccinati 4 milioni di under 59, 1 milione e mezzo di under 39 e oltre 572 mila nella fascia dei ventenni, quasi il doppio dei 313 mila 70enni che hanno ricevuto il vaccino. Perché tutto questo? Perché non si riesce a capire che il vaccino serve a proteggere le fasce deboli, a non sovraccaricare gli ospedali e a diminuire conseguentemente i decessi? Perché in Sicilia da qualche giorno hanno iniziato a vaccinare i preti (non di certo quelli anziani, che rientrano in bel altra categoria), così come militari e personale scolastico giovane e sano, mentre sono pieni gli appelli in tv di ultra 80enni che aspettano ancora la convocazione e piangono perché non rivedono figli e nipoti da un anno? Tanti di loro, in queste settimane, hanno continuato a soffrire e a morire quando sarebbero potuti essere salvati da un piano vaccinale che li avrebbe dovuti – logicamente – mettere al primo posto. “Vaccinare in primis loro e nel più breve tempo possibile”, ha detto la Capua. L’esempio è nei paesi – UK, USA e Israele in primis – che in questa maniera hanno già ridotto ricoveri e decessi e stanno iniziando piano piano a ritornare alla normalità.

E in Italia? Niente. In Italia chiedono ancora sacrifici – dopo un anno – a gente allo stremo fisicamente, psicologicamente ed economicamente, nonché sofferente per la perdita dei propri cari, ma continuiamo ad usare logiche controproducenti in fase di campagna vaccinale. Il grafico di seguito è abbastanza eloquente.

grafico vaccini