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Il mio amico don Giovanni Zampaglione: un prete speciale, impegnato nel sociale

don zampaglione

Don Giovanni Zampaglione è un prete speciale, che mi ricorda figure di preti forti, impegnati nel sociale, come ad esempio don Gallo

Vi parlo oggi di un mio amico speciale, il parroco di SS. Trinità a Marina di San Lorenzo, nonché amministratore parrocchiale della Chiesa Maria SS. Annunziata e San Nicola di Bari di Roghudi, in provincia di Reggio Calabria. Vi parlo di don Giovanni Zampaglione. Un prete speciale, che mi ricorda figure di preti forti, impegnati nel sociale, come ad esempio don Gallo. Figure di uomini di Chiesa che non hanno avuto paura di sporcarsi le mani con la realtà, per cercare di cambiarla in meglio. Preti che si dedicano totalmente alla povera gente. Che danno tutto, e fanno tanto, per le loro comunità. Come don Giovanni, che non si è mai risparmiato per le sue comunita di Marina di san Lorenzo e Roghudi. In don Giovanni vedo un prete che vive immerso nella realtà, e che trova il modo di vivere la propria vocazione senza tradire se stesso e soprattutto la parola di Gesù. Un prete che vive il suo tempo: che usa i social, che gestisce un blog, che ama il calcio (è tifosissimo di Juventus e Reggina conosciuto da tifosi e addetti ai lavori), che ha una visione moderna del suo essere nel mondo. O forse più semplicemente un prete che ha capito la parola di Gesù, così spesso travisata, anche da coloro che avrebbero dovuto esserne i testimoni.

Tutti i sacerdoti dovrebbero seguire l’esempio di don Giovanni? Io me lo auguro. Mi auguro che il suo esempio sia seguita da persone immerse nella realtà, che sappiano capire il senso stesso dell’amore calato nel nostro tempo. Ma ci vorrebbero anche sempre più preti nei luoghi di lavoro, per stare vicino nella lotta ai lavoratori sfruttati, preti che appoggiano la lotta per il diritto alla casa; preti che chiedano che chi ha di più paghi di più, che si battono per una sanità gratuita per tutti, per una scuola che davvero insegni a pensare criticamente. Credo che il cammino di don Giovanni sia appena iniziato. Anche perché il mondo ha bisogno di molto amore. Soprattutto i giovani, che sono la speranza del domani. Coraggio, giovani, fate diventare possibile ciò che ci sembra impossibile! Fate vivere l’amore di Dio nel vostro cuore, liberati da ogni male, guariti da ogni sofferenza, proiettati verso la libertà che è felicità senza fine, come dice don Giovanni in “Storia della mia vocazione”. È un libro che mi ha colpito molto, questo di Don Giovanni. Egli vi ha aperto il suo cuore al mondo, come uomo e come sacerdote. Don Giovanni vi narra senza maschere il percorso che lo ha condotto a seguire il cammino di Gesù, dapprima come Matteo, nemmeno in modo tanto solerte, poi sempre più con forza e caparbietà, seguendo l’esempio di san Paolo, che sapeva anche parlare ai pagani. Ecco, credo sia questa la vera forza di don Giovanni, saper parlare e toccare il cuore anche a coloro che sono al di fuori della Chiesa, perché è un prete d’ altri tempi immerso nel suo tempo e al passo con esso. Al passo con le persone, non dietro o davanti. Sussurrando all’orecchio il messaggio d’ amore che tutti noi abbiamo dentro.

Olga Balzano Melodìa