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Giornata dei Giusti dell’umanità al Liceo Vito Capialbi di Vibo Valentia

Scuola covid

Venerdì 5 febbraio in concomitanza con l’evento milanese che avrà luogo al Giardino dei Giusti di Montestella e per celebrare la Giornata dei Giusti dell’Umanità, avrà luogo l’intitolazione di un albero nel giardino dei Giusti del Liceo Vito Capialbi

Venerdì 5 febbraio in concomitanza con l’evento milanese che avrà luogo al Giardino dei Giusti di Montestella (fondato e gestito dall’Associazione Gariwo) e per celebrare la Giornata dei Giusti dell’Umanità, avrà luogo l’intitolazione di un albero nel giardino dei Giusti del Liceo Vito Capialbi. L’evento viene svolto con un anno di ritardo in quanto la pandemia del covid 19 ha impedito la realizzazione della manifestazione già programmata per il 6 marzo 2020. Quest’anno, nonostante le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria ancora in corso, non abbiamo voluto disertare l’appuntamento con la storia e con i Giusti della terra perché riteniamo che proprio in momenti di crisi è particolarmente importante riflettere sui valori dei Giusti e sulle tematiche del tempo presente. Momenti come questi infatti, ci aiutano a comprendere che siamo tutti parte di una sola umanità, e che solo insieme possiamo superare le difficoltà e i problemi che incontriamo nel nostro cammino. Come previsto da una modalità introdotta nel 2019 (il secondo anno in cui la nostra scuola ha celebrato questa ricorrenza), sono state selezionate le seguenti tre figure di altissimo spessore internazionale da parte del dirigente scolastico Ing. Antonello Scalamandrè e della responsabile del progetto, Prof.ssa Anna Murmura; Yvan Sagnet ex bracciante, sindacalista Flai-Cgil e responsabile dell’associazione internazionale NO CAP (impegnata nel promuovere e valorizzare le aziende agricole che rispettano la legalità e i diritti dei lavoratori); Ayse Deniz Karacagil studentessa turca e combattente in nome della libertà contro i miliziani di Daesh sul fronte di Raqqa dove è morta nel maggio del 2017; Piersanti Mattarella, figura di spicco della Democrazia Cristiana siciliana che venne ucciso nel gennaio del 1980 in un agguato di stampo mafioso per il suo impegno politico in difesa della legalità. Le tre candidature sono state poi votate dalla popolazione scolastica del Liceo Vito Capialbi (docenti, studenti, personale ATA e genitori). Le procedure di selezione e di voto sono state effettuate nel 2020 e anche l’albero un bellissimo ulivo bianco donato dal Prof. Cinquegrana e proveniente dall’area di Maierato è stato piantato lo scorso anno. Pertanto, venerdì ci limiteremo ad apporre la targa e faremo una breve e intima manifestazione nel giardino dal momento che l’emergenza sanitaria ci impedisce di realizzare il consueto seminario collegato al tema dei giusti e della giustizia. La votazioni hanno assegnato “la palma d’oro” a Piersanti Mattarella, un politico vero, un democristiano di razza, un simbolo, il simbolo del riscatto e della rivoluzione siciliana ispirata ai valori dell’antimafia; questa rivoluzione Mattarella la condusse contemporaneamente e insieme a quella del deputato del PCI Pio La Torre. Mattarella e La Torre sono di orientamento politico opposto, ma accomunati dagli stessi ideali e valori morali, la difesa del bene comune e la lotta contro l’ingiustizia che furono la causa della prematura scomparsa di entrambi per mano della mafia.

Era il 6 gennaio 1980 quando Piersanti Mattarella, appena entrato nella sua Fiat 132 per recarsi alla messa per l’Epifania con la moglie, i figli e la suocera, viene ucciso da alcuni colpi di pistola che trivellarono la sua macchina nel cuore di Palermo (il capoluogo della Regione di cui all’epoca era Presidente), nella centralissima via Libertà. Le indagini condotte per scoprire i mandati e gli esecutori materiali dell’omicidio hanno evidenziato come le scelte politiche fatte da Mattarella, sin dal quando nel 1964 venne eletto consigliere comunale a Palermo, siano il movente del barbaro assassinio; infatti, nella sentenza della Corte di Assise del 12 aprile 1995 n. 9/95 si legge che «l’istruttoria e il dibattimento hanno dimostrato che l’azione di Piersanti Mattarella voleva bloccare proprio quel perverso circuito (tra mafia e pubblica amministrazione) incidendo così pesantemente proprio su questi illeciti interessi» e si aggiunge che da anni aveva «caratterizzato in modo non equivoco la sua azione per una Sicilia con le carte in regola». Noi siamo fieri di ricordare, celebrare e onorare Mattarella perché vogliamo trasmettere alle giovani generazioni un messaggio importante quello secondo cui è dovere di tutti battersi, come dice la sentenza, “per un mondo con le carte in regola”; e, inoltre, riteniamo che l’evento di venerdì 5 marzo sia di grande rilievo perché pone all’attenzione di tutta la comunità scolastica e non solo un intreccio perverso tra politica e criminalità organizzata, intreccio che ancora, nonostante il contributo di molti fedeli servitori dello stato in politica, nella pubbliche amministrazioni, nelle forze dell’ordine e nella società civile, non siamo riusciti a sciogliere. Purtroppo, questo intreccio è una della cause principali dell’arretratezza culturale in cui versa il meridione d’Italia e l’Italia tutta. Piersanti Matterella è una persona a noi molto cara, inoltre, anche perché il fratello, il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ci onora della sua sincera e speciale amicizia e conserviamo gelosamente nel nostro archivio oltre che nel nostro cuore due lettere che ci ha inviato per ringraziarci del dono che gli abbiamo fatto di due volumi realizzati dai nostri alunni: Genocidi del novecento: non solo olocausto e La figura l’opera e la memoria di Khaled al-Asaad. La figura di Mattarella, inoltre, si staglia nel panorama dell’Italia unita come un fulgido esempio di uomo, di politico, di giusto che deve essere indicato come punto di riferimento per i giovani anche della nostra scuola e per tutta la comunità vibonese che potrà visitare il nostro giardino per trarre ispirazione da tutti Giusti che vi sono e vi saranno onorati: l’eroico martire della cultura Khaled al-Asaad, la giovane ricercatrice e medico legale Cristina Cattaneo che salva i cadaveri dei migranti dall’oblio, Piersanti Mattarella, il grande politico martire dell’antimafia e tutti i Giusti delle edizioni dei prossimi anni. Una eredità questa che consideriamo tra le più belle e le più pure che possiamo lasciare a Vibo Valentia e al Liceo Vito Capialbi, perché nessuno di noi possa pensare di essere passato invano sul cuore della terra.