fbpx

Euro 2021, la UEFA vuole stadi aperti al pubblico: possibile cambio di formula e sedi pur di avere i tifosi

Euro 2021, la UEFA vuole stadi aperti al pubblico: le città ospitanti dovranno comunicare il loro piano, possibile cambio di formula e sedi

Le partite di Euro 2021 non saranno giocate davanti a tribune vuote e tutti i Paesi ospitanti dovranno garantire la presenza dei tifosi“. Il presidente dell’UEFA, Aleksander Ceferin è stato chiarissimo nell’intervista rilasciata al giornale croato Sportske Novosti. Il massimo organismo calcistico europeo vuole gli stadi aperti al pubblico in vista di Euro 2021, l’edizione degli europei già rinviata di un anno, la prima che sarebbe dovuta essere itinerante e forse ancora potrà esserlo. Le 12 città coinvolte (Roma, Amsterdam, Baku, Bilbao, Bucarest, Budapest, Copenaghen, Dublino, Glasgow, Londra, Monaco e San Pietroburgo) avranno tempo fino al 7 aprile per “presentare il loro scenario“, dagli stadi aperti a quelli chiusi passando per varie percentuali di presenza: il 19 aprile, nella riunione del comitato esecutivo UEFA, verrà presa una decisione. Secondo le dichiarazioni rilasciate dall’UEFA ad Afp, nel caso in cui una città dovesse proporre uno scenario a porte chiuse, si potrebbe optare per un cambio di sede: “se una città dovesse proporre uno scenario a porte chiuse, le partite in calendario ‘potrebbero’ essere trasferite in altre città che hanno la capacita’ di accogliere gli spettatori“. Se più città dovessero tenere chiusi gli stadi potrebbe addirittura cambiare la formula con un solo Paese ospitante: in pole c’è l’Inghilterra che riaprirà i suoi stadi in vista dell’ultima giornata di Premier League. Euro 2021 è previsto dall’11 giugno all’11 luglio.