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Emergenza rifiuti a Reggio Calabria, nuove proteste di “Reggio Respira”

Proseguono le proteste di Reggio Respira contro la scandalosa situazione rifiuti che invade il capoluogo reggino

Continuano le proteste di Reggio Respira contro la scandalosa situazione rifiuti che invade il capoluogo reggino. In decine di zone di Reggio Calabria gli attivisti del comitato hanno simbolicamente impiantato, sulle montagne di spazzatura, diversi cartelli che riportano i nomi delle vette calabresi. Questa nuova azione di protesta nasce per sensibilizzare popolazione, media e politica sullo stato di degrado in cui versa l’intera città.

“In alcune zone – tuona il comitato in una nota – le strade sono talmente invase dai rifiuti da ridurre le carreggiate a poco meno di una corsia, creando grandi disagi al già congestionato traffico cittadino”. La protesta non si è limitata all’apposizione dei cartelli ma anche all’affissione di uno striscione che recita: “più che indifferenziata, indifferenti al degrado”.

Per Reggio Respira è imperativo continuare a tenere alta l’attenzione sull’atteggiamento di “menefreghismo” persistente del sindaco. “La situazione di degrado ed indifferenza – sottolinea il comitato – non si limita alla sola città di Reggio ma si estende anche ad altre zone; parliamo anche della città che ospita uno dei porti più importanti d’Europa, Gioia Tauro. Risale infatti agli inizi di febbraio la decisione della Città Metropolitana di stoppare il conferimento dei rifiuti all’impianto di termovalorizzazione della cittadina Gioiese, alla stessa città che lo ospita. In merito a questo provvedimento, Reggio Respira ha messo in atto un’ulteriore denuncia affiggendo anche a Gioia Tauro uno striscione recante la scritta “Gli euro in tasca a voi, i sacchi in strada a noi”, attaccato direttamente sui cancelli dell’unico termovalorizzatore presente su territorio regionale.

“La situazione che si presenta davanti ai nostri occhi è stomachevole – dichiara infine Reggio Respira – i rifiuti non vengono raccolti da settimane e creano montagne di spazzatura che invadono le strade. Ma la rabbia vera e propria monta quando i sindaci, sfrontati, continuano a chiedere i soldi delle tasse relativi ad un servizio inesistente”. Insomma, Reggio Calabria, Gioia Tauro e la provincia “hanno da puzzà” e a deciderlo sono proprio coloro che dovrebbero avere a cuore il decoro e la salute delle città.