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Dati Covid falsificati in Sicilia, Di Battista: “mi viene da vomitare, nessuna battaglia politica potrà realizzarsi senza combattere l’illegalità”

alessandro di battista Foto di Riccardo Antimiani / Ansa

“Si parla di transizione ecologica, di innovazione tecnologica, di transizione digitale e di sanità da rinforzare. Ma siamo ancora il Paese della Trattativa-Stato mafia”: così l’ex 5 Stelle Di Battista ha commentato la vicenda dei dati Covid falsificati in Sicilia

Dichiarazioni molto dure avanzate da Alessandro Di Battista, ex attivista del Movimento 5 Stelle, che ha commentato la vicenda sui dati Covid falsificati in Sicilia che ha portato agli arresti domiciliari per la dirigente regionale Maria Letizia Di Liberti, di due collaboratori e all’avviso di garanzia dell’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza. Di seguito il post pubblicato su Facebook:

“’Spalmiamo un po’ i morti’. Queste le parole che avrebbe detto Ruggero Razza, assessore alla sanità in Regione siciliana a Maria Letizia Di Liberti, direttore del Dasoe (Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico). La Di Liberti è stata appena arrestata per false comunicazioni all’Istituto di sanità riguardo all’andamento del covid. L’assessore Razza, pupillo di Musumeci, pare si sia dimesso.
Secondo gli inquirenti i due si sono messi d’accordo per spalmare un po’ il numero dei morti da coronavirus. ‘Ah, ok allora oggi gliene do 1 e gli altri li spalmo in questi giorni, va bene, ok’ ha detto la Di Liberti a Razza. E ancora. ‘Ho parlato con Ruggero. Gli ho mandato i dati. E Ruggero dice che sono troppi, c’è il problema della domenica e di non darli tutti!’, questo, invece, il contenuto di un’intercettazione sempre tra la Di Liberti ed il commissario per l’emergenza Covid Renato Costa. Mi viene da vomitare. Morti un tanto al chilo. Al di là dell’inchiesta quel che emerge, ancora una volta, è la secolare attitudine di molti italiani alla più oscena furbizia. Come se essere furbi fosse meglio che essere onesti. Per non cadere in zona rossa, a quanto pare, quelli pagati per garantire la sicurezza dei cittadini, davano comunicazioni false all’Iss.
Si parla di transizione ecologica, di innovazione tecnologica e transizione digitale e di sanità da rinforzare. Tutto giusto. Ma nel nostro Paese, il Paese della Trattativa-Stato mafia, delle infiltrazioni camorristiche negli ospedali, degli immigrati sui quali lucrare, nessuna battaglia politica potrà mai realizzarsi se non accompagnata da una guerra spietata all’illegalità, all’immoralità e alla mancanza di etica politica. E con Forza Italia in maggioranza, partito notoriamente frequentato da innumerevoli soggetti moralmente deprecabili, difficilmente tale guerra sarà condotta. Forza Italia, chiaramente, è al governo anche in Sicilia”.

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