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Coronavirus, prof. morta a Napoli: l’autopsia svela la vera causa della morte, il vaccino non c’entra

Coronavirus, l’autopsia chiarisce le cause della morte della professoressa di Napoli: nessuna correlazione con il vaccino AstraZeneca

Negli ultimi giorni si stanno susseguendo alcune notizie riguardanti morti improvvise e apparenti legami con la vaccinazioni effettuate pochi giorni prima con AstraZeneca. La possibile correlazione fra la morte e il vaccino ha mandato in allarme tante persone, già spaventate dal bombardamento di notizie (alcune delle quali anche prive di fondamento) sull’emergenza Coronavirus e sui, più o meno gravi, effetti collaterali del vaccino.

Quest’oggi, l’autopsia effettuata sul corpo di Annamaria Mantile, insegnante d’inglese presso l’istituto Cesare Pavese all’Aranella, quartiere collinare di Napoli, ha chiarito le reali cause della morte. Nonostante la donna si fosse infatti vaccinata lo scorso 27 febbraio con AstraZeneca, la morte sopraggiunta improvvisamente 3 giorni dopo non ha nulla a che fare con il vaccino. Secondo quanto riporta ‘Il Mattino’, le cause del decesso sono da attribuire ad un infarto intestinale: la donna già nei giorni successivi alla vaccinazione aveva accusato i primi sintomi dell’infarto, dolori addominali accompagnati da vomito biliare e alimentare. Nell’inchiesta della Procura di Napoli, aperta per fare luce sulla vicenda, risultano indagati due medici: si tratta del medico di base dell’insegnante e del cardiologo che l’ha visitata lo scorso 2 marzo, il giorno in cui la 62enne è deceduta.

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