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Coronavirus, l’Istat conferma: la Calabria è la regione meno colpita dalla pandemia. I DATI sulla mortalità del virus in Italia: nessun aumento di morti tra bambini, giovani e adulti fino a 55 anni

cartina italia calabria

L’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) ha pubblicato i dati dettagliati sulla mortalità in Italia nel 2020 paragonata alla media dei cinque anni precedenti, fotografando la reale incidenza dell’epidemia nel nostro Paese e mettendo in luce questo particolare record della Calabria

La Calabria è la Regione italiana meno colpita dalla pandemia dal Coronavirus. L’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) ha pubblicato i dati dettagliati sulla mortalità in Italia nel 2020 paragonata alla media dei cinque anni precedenti, fotografando la reale incidenza dell’epidemia nel nostro Paese. In media, tra il 2015 e il 2019 sono morte sul territorio nazionale 645.619 persone l’anno, mentre nel 2020 il numero è aumentato drammaticamente: si sono registrati 746.146 decessi, con un aumento di oltre 100.526 morti, che in termini percentuali significa il 15,6% in più. Un numero enormemente più alto anche rispetto ai morti accertati da Covid nel calcolo ufficiale della pandemia, che al 31 dicembre erano 74.159, oltre 26 mila in meno rispetto alla differenza di mortalità ufficiale tra il 2020 e i cinque anni precedenti, segnale di come la saturazione degli ospedali renda difficile anche le cure dei malati ordinari. E’ partendo da questa triste statistica che si dovrebbero mettere le basi per una campagna vaccinale mirata e determinante.

Osservando in modo particolare i numeri specifici delle Regioni, emergono importanti differenze: in Lombardia c’è stata una mortalità del 36,6% superiore rispetto alla norma, in Trentino Alto Adige del 26,6%, in Valle d’Aosta del 25,4% e in Piemonte del 22,9%. Al contrario, i territori meno colpiti sono stati il Lazio, in cui c’è stato il 5,5% dei morti in più rispetto alla media dei cinque anni precedenti, la Basilicata con il 5,3% dei morti in più e, infine, la Calabria che ha avuto solo il 4,0% in più. Il dato è relativamente stabile rispetto alla media e questo rende la Regione quella in assoluto meno colpita in Europa dalla pandemia con soltanto 752 morti accertati con Covid (in data 18 marzo 2021) rispetto a una popolazione di quasi 2 milioni di abitanti.

morti-2020-italia-per-regioni

Osservando poi il grafico con l’andamento delle vittime per mesi dell’anno, possiamo osservare che nella media dei 5 anni precedenti (2015-2019) il numero più alto di vittime si riscontrava tra dicembre, gennaio, febbraio e marzo, quindi nel quadrimestre più freddo dell’anno. Nel 2020, invece, la pandemia ha cambiato la tendenza: la mortalità più alta s’è registrata a marzo e aprile, ovvero nella prima ondata della pandemia; la linea è tornata nella norma da maggio a settembre per poi risalire con un nuovo picco, quello della seconda ondata, tra ottobre, novembre e dicembre.

andamento mensile decessi italia

Infine con i grafici dell’Istat è possibile osservare chiaramente come l’identikit delle vittime sia particolarmente eterogeneo tra fasce d’età. Emerge chiaramente che tra bambini, ragazzi e giovani fino a 44 anni ci siano stati, nel 2020, molti meno morti rispetto ai cinque anni precedenti, mentre tra gli adulti fino ai 54 anni il numero dei decessi è rimasto stabile. I numeri, invece, sono drammaticamente aumentati nella media oltre i 55 anni, con un aumento più alto, del 19%, per gli over 85 (57 mila in più rispetto ai cinque anni precedenti). Nella fascia d’età 75-84 anni si registrano 25.580 morti in più della media (+13%), nella fascia d’età 65-74 anni ben 14.420 morti in più della media (+17%) e nella fascia d’età 55-64 anni ancora 4.950 morti in più rispetto alla media (+12%).

  • -20% tra i bambini 0-14 anni
  • -15% tra i ragazzi 15-24 anni
  • -10% tra i giovani 25-44 anni
  • +1% tra gli adulti 44-54 anni
  • +12% tra gli adulti 55-64 anni
  • +17% tra gli anziani 65-74 anni
  • +13% tra gli anziani 74-84 anni
  • +19% tra gli anziani over 85 anni